Disagi punti vaccinali nei Distretti sanitari di Parma e di Fidenza.

Testo dell'atto

INTERROGAZIONE a risposta scritta

Il sottoscritto Consigliere regionali del gruppo Lega Nord Emilia e Romagna

Premesso che la recente riorganizzazione dei servizi territoriali dove effettuare le vaccinazioni obbligatorie decisa dall’AUSL di Parma sta creando in alcune zone della Provincia di Parma serie difficoltà a operatori ed a utenti e loro famiglie.

Rilevato in particolare che le principali problematiche riguardano:

  • Il Distretto di Parma nel quale i servizi per tutti i comuni del Distretto (Parma, Sorbolo, Mezzani, Colorno e Torrile) sono stati concentrati nel capoluogo sul solo polo sanitario dei quartieri Lubiana, San Lazzaro e Cittadella in via Da Vinci, una struttura notoriamente carente tanto che non ospita più i servizi sociali del Comune di Parma per evidenti problemi di inadeguatezza, dove la possibilità di parcheggio è scarsissima, che non è servito al meglio dai mezzi pubblici e i cui servizi attendono da 12 anni di essere trasferiti in parte nel nuovo polo sanitario di quartiere e in parte nel nuovo polo pediatrico cittadino; preoccupa, inoltre, la concentrazione di attività sul servizio telefonico di via Da Vinci per le prenotazioni e le disdette delle vaccinazioni, che già si riscontra difficilmente accessibile in quanto molto limitato negli orari e quasi sempre occupato;
  • Il Distretto di Fidenza nel quale i punti vaccinali sono stati ridotti a soli due, quelli di Fidenza e San Secondo Parmense, mentre sono stati chiusi quelli di Busseto, Salsomaggiore Terme e Fontanellato, quest’ultimo di recentissima apertura presso la Casa della Salute, creando non pochi disagi agli utenti e loro famiglie che si devono sobbarcare parecchi chilometri con mezzi autonomi per far effettuare le vaccinazioni obbligatorie per le scuole dell’obbligo.

Osservato che la situazione di maggior disagio nel Distretto di Fidenza riguarda sicuramente le realtà più lontane dai due punti rimasti aperti e quindi l’area che comprende i territori di Busseto e Polesine – Zibello.

Considerato che alcune amministrazioni comunali, specie nel Distretto di Fidenza, lamentano che l’AUSL di Parma avrebbe agito unilateralmente senza minimamente coinvolgerle nella decisione.

Valutato che la decisione, pur se spacciata come un rafforzamento del servizio, con la consueta sostanziosa dose di ipocrisia che viene usata quando l’amministrazione regionale o sue articolazioni riducono i servizi sanitari, sembra più che altro dettata da ragioni di razionalizzazione della spesa sanitaria.

Interroga la Giunta regionale per sapere

Se è a conoscenza dei disagi che sta creando a operatori e a utenti con le loro famiglie la riorganizzazione dei punti vaccinali nei Distretti sanitari di Parma e Fidenza.

Se risponde al vero che le amministrazioni comunali non siano state adeguatamente coinvolte nella decisione presa dall’AUSL di Parma, in caso positivo se ritiene che l’ente sanitario territoriale abbia fatto bene ad agire in modo unilaterale, oppure, in caso negativo, quali azioni lo stesso ha attuato per coinvolgere le amministrazioni comunali.

Se ritiene che tale riorganizzazione possa essere rivista e riprogrammata con modalità e tempi più adeguati, per esempio ritardando l’unificazione su Parma a quando sarà operativo il nuovo Polo pediatrico presso l’ex Scalo merci e riaprendo i punti di Salsomaggiore, Busseto e Fontanellato.

Dettagli

  • Tipo Interrogazione
  • Data 27 ottobre 2017
  • Firmatari Rainieri
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