DIscarica di Poiatica.

Testo dell'atto

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA

Il sottoscritto Consigliere del gruppo Lega Nord Emilia e Romagna

PREMESSO CHE

  • La Regione, nel febbraio 2016, ha affidato all’Università di Bologna uno studio per la riqualificazione e il ripristino dell’invaso di Poiatica, nel comune di Carpineti (RE);
  • Lo studio prevede 3 ipotesi per la situazione della discarica sull’Appennino Reggiano, ad oggi inattiva: 1) Effettuare solo piccoli interventi di sistemazione dell’invaso e inserire delle pompe per coadiuvare l’opera del manufatto scatolare nel caso di eventi piovosi straordinari; 2) Un parziale riempimento dell’invaso con sola argilla e costruzione di un canale perimetrale che permetta lo scorrimento per gravità delle acque; 3) Un riempimento quasi totale dell’invaso con 800.000 metri cubi di rifiuti speciali e con 500.000 metri cubi di terra (in due anni);
  • Per quanto riguarda la seconda ipotesi, non si hanno preventivi (considerando però cavatura, acquisto in opera e trasporto si può facilmente dedurre che i costi sarebbero elevati) e non si accenna nemmeno alla possibilità di una movimentazione dell’argilla dalla cava di Monte Querce (di proprietà di Iren) confinante con la discarica;
  • Relativamente alla terza ipotesi, invece, non si parla dell’impatto ambientale e sanitario che tale operazione comporterebbe per la zona e per tutto l’Appennino in generale;
  • Nel 2015 una proposta semiufficiale di Iren, ipotizzava un tombamento con un milione di metri cubi di rifiuti speciali, soluzione da cui sembra tratta la terza ipotesi avvallata dallo studio dell’Università di Bologna;
  • Dalla delibera N° 80/2016 risulta testualmente che: – La discarica di Poiatica, nel  comune di Carpineti (RE) è stata in coltivazione sino a Febbraio 2015 a seguito della saturazione della capacità residua del quinto lotto e della decisione della Giunta Provinciale con atto N° 117 del 10/06/2014, di concludere il procedimento di ampliamento del sesto lotto, con declamatoria di inammissibilità;                                                                                    – a seguito della decisione della Giunta Provinciale e tenuto conto delle osservazioni pervenute alla “ Proposta di Piano Regionale di Gestione  dei Rifiuti” la Regione non ha più contemplato  il sito di Poiatica fra le discariche di piano di riferimento regionale;

CONSIDERATO CHE

  • La discarica di Poiatica è posta in un territorio in cui agricoltura e turismo sono parte rilevante del tessuto economico e che tale presenza interagisce negativamente danneggiando l’immagine dei luoghi e dei prodotti;
  • Sono frequenti segnalazioni di esalazioni maleodoranti, probabilmente gassose, che preoccupano le popolazioni locali;
  • Nel 2014, sono stati rilevati livelli di radioattività superiori alla norma nelle immediate adiacenze della discarica ed in merito è stata aperta un’indagine;
  • Riqualificare e ripristinare una discarica già ufficialmente chiusa, aggiungendo 800.000 mc di rifiuti in due anni, ai 2 milioni conferiti nei vent’anni in cui era attiva, appare quantomeno paradossale;

Interroga la Giunta regionale per sapere

  • Quale sia la sua posizione in merito ad ognuna delle 3 ipotesi previste dallo studio dell’Università di Bologna che riguardano il futuro della discarica di Poiatica, nel Comune di Carpineti;
  • Chi abbia autorizzato la realizzazione del sesto lotto, e a chi spetta il compito e l’onere di metterlo in sicurezza;
  • Se, e con quali modalità, si intende agire per escludere la riapertura della suddetta discarica, nonché il conferimento di qualsiasi tipologia di materiale che sia classificato come rifiuto, come richiesto in un documento, votato all’unanimità dai sindaci e dal consiglio dell’Unione Montana dei Comuni dell’Appennino Reggiano.

Gabriele Delmonte

Dettagli

  • Tipo Interrogazione
  • Data 8 marzo 2017
  • Firmatari Delmonte
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