Emissioni Laminam Borgo Val di Taro (PR).

Testo dell'atto

INTERROGAZIONE a risposta scritta

Il sottoscritto Consigliere regionale del gruppo Lega Nord Emilia e Romagna

Premesso che durante la passata settimana, tra lunedì 8 e sabato 13 gennaio, sono tornate a essere avvertite in modo forte in alcune zone dell’abitato di Borgo Val di Taro le fastidiose emissioni odorifere provenienti dalla ditta Laminam, con momenti in cui erano così intense da potersi considerare oltrepassato il limite di sopportabilità da parte di tutte le persone presenti in quei luoghi e non solo da quelle, pur già numerose, più sensibili ad esse che accusano disturbi quali irritazioni ad occhi, naso e gola.

Ricordato che il 21 dicembre 2017, in occasione della discussione per l’approvazione del Bilancio di previsione della Regione Emilia-Romagna 2018-2020, l’Assemblea Legislativa regionale ha approvato all’unanimità un ordine del giorno che impegna la Giunta regionale “a mettere in campo tutte le risorse e le azioni necessarie a potenziare dal punto di vista quantitativo i controlli per il rilevamento delle emissioni e loro eventuali ricadute sulla salute umana e sull’ambiente ed occorrenti a diversificare le stesse attività di controllo con le tecnologie più avanzate ed in grado di rilevare efficacemente la presenza di tutte le sostanze potenzialmente nocive emesse”.

Posto che si è ritenuto di impegnare per tali attività l’amministrazione regionale in quanto gli abitanti di Borgo Val di Taro, pur accogliendo favorevolmente la circoscrizione del fenomeno odorigeno fino ad allora ottenuta, continuano comunque a manifestare perplessità e preoccupazione sull’impatto delle emissioni di Laminam dal punto di vista sanitario ed ambientale.

Rilevato inoltre che nel Consiglio comunale di Borgo Val di Taro tenutosi il 27 dicembre 2017 è stato diffuso da parte dell’amministrazione comunale un documento della Direzione generale dell’AUSL di Parma che, in riferimento a quanto richiesto nell’interrogazione in Regione del sottoscritto prot. 5635 che deve ancora ricevere risposta, riferisce: “La problematica odorigena non è considerata tra i possibili effetti legati a questo tipo di produzione e come tale non è stata oggetto finora di regolamentazione a livello regionale e nazionale”.

Considerato invece che esistono diversi riscontri per cui il problema odorigeno legato a produzioni simili o analoghe a quelle ceramiche di Laminam è già noto da almeno dieci anni, così come sono note e irrisolte le difficoltà di abbattimento, anche con il metodo dei carboni attivi utilizzato per la specifica problematica di Borgo Val di Taro.

Osservato che tra detti riscontri appare molto rilevante quello normativo di cui al Decreto del Ministro dell’Ambiente del 29.01.2007, Emanazione di linee guida per l’individuazione e l’utilizzazione delle migliori tecniche disponibili, in materia di fabbricazione di vetro, fritte vetrose e prodotti ceramici ecc…, che al punto G.2.1. (Emissioni gassose) dice inequivocabilmente che emissioni per produzioni come quelle di Laminam possono includere sostanze odorifere.

Interroga la Giunta regionale per sapere

Per quali motivi le fastidiose emissioni odorifere prodotte da Laminam a Borgo Val di Taro sono riprese con forza nei giorni dall’8 al 13 gennaio 2018 mentre per un periodo di tempo prolungato erano state limitate.

Se, sempre in ragione della ripresa delle emissioni odorifere, intende accelerare l’attività di maggiori e migliori controlli sulle emissioni a cui è stata impegnata dall’Assemblea legislativa regionale e in che tempi prevede di poter assolvere a tale impegno.

Se ritiene comunque fondamentale che sia trovata una soluzione per cui la produzione ceramica a Borgo Val di Taro debba con certezza ridurre a livelli sostenibili le emissioni odorifere e i potenziali danni alla salute umana ed all’ambiente.

Dettagli

  • Tipo Interrogazione
  • Data 15 gennaio 2018
  • Firmatari Rainieri
Scarica Atto Scarica Risposta
Back to Top