Emissioni Laminam Borgotaro (PR).

Testo dell'atto

INTERROGAZIONE a risposta scritta

Il sottoscritto Consigliere regionale del gruppo Lega Nord Emilia e Romagna

Premesso che l’Assessore regionale alle politiche ambientali Paola Gazzolo, in riferimento agli esiti del tavolo tecnico riunitosi a Parma mercoledì 21 marzo u.s. per fare il punto sulla situazione delle emissioni della ditta Laminam a Borgo Val di Taro, a cui ha personalmente partecipato, ha rilasciato la seguente dichiarazione: “…La criticità non è stata ancora superata. Come Regione mi impegno a destinare nuove risorse, anche per acquisire strumentazione idonea a migliorare la conoscenza del fenomeno, valutandone insieme la tipologia e la collocazione”.

Ricordata la risposta che la stessa Assessore ha dato all’interrogazione prot. 5971 del sottoscritto per cui: “La Giunta è impegnata a dar corso all’Ordine del Giorno approvato in Assemblea legislativa il 21 dicembre 2017 per giungere ad un potenziamento dei controlli sulle emissioni, anche con il ricorso a tecnologie più avanzate”.

Considerato che tra le emissioni della Laminam non si è ancora riusciti a rilevare l’acroleina, sostanza sospettata, anche in una relazione redatta da AUSL di Parma nell’aprile 2017, di essere la principale causa delle esalazioni odorifere e dei diffusi malesseri nella popolazione borgotarese.

Rilevato che l’acroleina risulta con molte probabilità prodotta nel processo di produzione ceramica di Laminam in quanto in esso: 1) è utilizzato glicerolo, indicato nelle schede di sicurezza di alcuni inchiostri ad acqua; 2) vi è molto probabile consumo di poliacrilato di almeno un prodotto utilizzato nella formazione di atomizzato; 3) vi è recupero interno, ma autorizzato anche esterno pur non essendo ancora attivo, di fanghi CER 08 02 02, per quota parte provenienti dalle fase di incollaggio che potrebbero contenere polioli non reagiti.

Osservato che, secondo quanto si apprende dai rapporti di prova pubblicati, il metodo fino ad oggi utilizzato per rilevare le sostanze emesse durante la produzione di Laminam è l’EPA TO11A 1999, il quale è attestato in varie pubblicazioni di esperti internazionali del settore (Susha Parmar della Atmospheric Analysis and Consulting, Ian Macgregor del Battelle Memorial Institute, David Shelow e Robert Lewis della US EPA) non essere in grado di accertare la presenza di acroleina; tale attestazione di inidoneità sarebbe peraltro rilevabile sulle tipiche fiale in commercio utilizzabili per l’EPA TO11A nelle cui schede tecniche è specificamente indicato che non sono idonee all’analisi di acroleina.

Valutato che esistono due metodi in grado di accertare e misurare la presenza di acroleina peraltro utilizzati dai laboratori italiani accreditati per tali analisi: metodo con gorgogliatore CARB 430M (efficace la versione con estrazione in toluene); EPA TO15 1999 con canister (non applicabile a camino).

Evidenziato che tali rilevazioni, per essere inoppugnabilmente attendibili devono essere effettuate sia quando la produzione industriale è al massimo consentito, sia nei momenti specifici in cui si avvertono le esalazioni odorifere.

Sottolineato che oltre all’acroleina vi potrebbero essere nelle emissioni di Laminam anche altre sostanze dannose per la salute umana, in particolare la formaldeide, siano esse o meno responsabili delle esalazioni odorifere e dei malesseri avvertiti dalla popolazione di Borgo Val di Taro da quando tale industria è in attività in quel paese.

Interroga la Giunta regionale per sapere

Se ritiene che è difficile escludere che un processo di produzione di ceramiche come quello di Laminam a Borgo Val di Taro che prevede trattamenti sopra descritti con alte probabilità di generazione di acroleina, non produca tale sostanza.

Se è a conoscenza dell’attestata inidoneità dell’utilizzo del metodo di analisi EPA TO11 A 1999 per accertare e misurare la presenza di acroleina.

Se per le nuove misurazioni con strumentazioni più idonee che intende far effettuare sulle emissioni di Laminam a Borgo Val di Taro, ritiene di far utilizzare metodi di analisi che è attestato siano in grado di rilevare acroleina e formaldeide e di farle eseguire sia quando la produzione industriale è al massimo consentito, sia nei momenti specifici in cui si avvertono le esalazioni odorifere.

Quali sono i metodi di analisi che intende utilizzare per le prossime rilevazioni e con quale tempistica.

Se ritiene di escludere che oltre al problema ancora irrisolto delle esalazioni odorifere e dei malesseri ad esse probabilmente collegati, non vi debbano essere altri timori di pericoli per la salute umana e per l’ambiente derivanti dalle emissioni della produzione ceramica di Laminam a Borgo Val di Taro.

Dettagli

  • Tipo Interrogazione
  • Data 28 marzo 2018
  • Firmatari Rainieri
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