Etichettatura a semaforo per alimenti.

Testo dell'atto

RISOLUZIONE

L’Assemblea legislativa della Regione Emilia-Romagna

Premesso che il sistema delle etichettature a semaforo per gli alimenti si basa sul concetto dei profili nutrizionali e prevede soglie tecniche relative alle quantità contenute di determinati nutrienti considerati critici.

Considerato che tale sistema di etichettatura

  • a parere della gran parte degli operatori del settore agroalimentare e delle associazioni di consumatori è ritenuto assolutamente fuorviante per i consumatori in quanto evidenzia la semplice e generica presenza nei prodotti di calorie, grassi, zuccheri e sale senza tenere conto delle quantità di consumo e ingannando di fatto i consumatori riguardo al reale valore nutrizionale dell’alimento;
  • penalizza in particolare i prodotti di qualità certificata ad origine controllata come DOP e IGP, tra i quali il Parmigiano Reggiano e il Prosciutto di Parma, già tutelati a livello europeo per la loro genuinità, qualificandoli come alimenti insalubri perché non valuta il loro reale valore nutrizionale dato dalla tracciabilità della loro filiera, dalla salubrità delle materie prime e dal contenere sostanze indiscutibilmente riconosciute come salutari;
  • favorisce prodotti artificiosi, molto spesso realizzati da multinazionali, che, a fronte di bassi contenuti calorici, di grassi, di sali e di zuccheri, contengono anche altre sostanze poco salutari come edulcoranti o coloranti.

Rilevato che l’etichettatura a semaforo è già diffusa nel Regno Unito e in Irlanda dove ha prodotto cali sensibili di vendite e consumi di eccellenze italiane, spesso emiliane e romagnole, ed è stata da poco adottata in Francia, con alcune varianti che però non mutano sensibilmente la criticità di tale sistema.

Valutato che la diffusione di questo tipo di etichettatura ingannevole può notevolmente penalizzare l’economia dell’Emilia-Romagna proprio perché un’importante quota del settore produttivo agroalimentare regionale è costituita da produzioni di qualità certificata ad origine controllata.

Ricordato che l’Unione Europea ha fino ad ora tenuto nei confronti di tale tipo di etichettatura un atteggiamento contradittorio in quanto la Commissione europea ha aperto una procedura di infrazione contro il Regno Unito nel 2014, il Parlamento europeo con un voto nel 2016 ha confermato il parere negativo ma nel novembre 2017 la Commissione non si è opposta all’adozione in Francia di un sistema pressoché analogo a quello britannico.

Impegna la Giunta regionale

Ad attivarsi con tutti gli strumenti a sua disposizione per impedire l’ulteriore diffusione dell’etichettatura a semaforo sui prodotti alimentari, non consentirla dove è già utilizzata nell’Unione Europea e nei Paesi che con essa hanno e avranno intensi rapporti commerciali regolamentati ed invece promuovere l’utilizzo obbligatorio di sistemi di etichettatura che diano corrette informazioni nutrizionali e indichino l’origine dei principali ingredienti utilizzati.

Dettagli

  • Tipo Risoluzione
  • Data 31 gennaio 2018
  • Firmatari Bargi, Delmonte, Fabbri, Liverani, Marchetti, Pettazzoni, Pompignoli, Rainieri, Rancan
Scarica Atto
Back to Top