Evitare la chiusura dei punti nascita di Borgo Val di Taro, Castelnovo né Monti e Pavullo nel Frignano.

Testo dell'atto

RISOLUZIONE

L’Assemblea legislativa della Regione Emilia-Romagna

Premesso che il 5 ottobre u.s. il Ministero della Salute ha comunicato alla Regione Emilia-Romagna il parere negativo del Comitato Percorso Nascita nazionale rispetto alla deroga richiesta dallo stesso ente regionale per evitare la chiusura prevista per i punti nascite al di sotto dei 500 parti annui per tutte e tre le strutture di quel genere operanti in località montane sull’Appennino emiliano: Castelnovo né Monti, Borgo Val di Taro e Pavullo nel Frignano.

Precisato che, nonostante l’Assessore regionale alle Politiche per la Salute, Sergio Venturi, abbia già dichiarato che occorre attenersi al parere ministeriale, per cui la chiusura dei tre punti nascita sarebbe inevitabile, il Protocollo Metodologico per la valutazione delle richieste di mantenere in attività punti nascita con volumi di attività inferiori ai 500 parti annui e in condizioni orogeografiche difficili (DM 11/11/2015) parla di parere solo consultivo non vincolante e la Ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, ha ribadito più volte che la decisione finale sulle chiusure spetta unicamente alla Regione.

Osservato che la richiesta di deroga della Regione Emilia-Romagna per i punti  nascita montani (DGR 1112/2017) non sembra sia stata molto convincente essendosi limitata a indicare la sola specificità riferita alla condizione orografica quale motivo di mantenimento in attività delle tre strutture e garantendo solo genericamente per gli stessi, in caso di esito positivo della richiesta di deroga, l’adeguamento agli standard operativi, tecnologici e di sicurezza ritenuti necessari dall’Accordo stato Regioni del 2016, senza altrimenti produrre un dettagliato programma di adeguamenti.

Evidenziato che nella stessa richiesta di deroga era invece allegato il parere negativo riguardo alla prosecuzione di quelle strutture dato dalla Commissione tecnico consultiva regionale sul percorso nascita ed erano indicate in dettaglio tutte le carenze strutturali e organizzative degli stessi punti nascita montani mentre non si faceva cenno, almeno per quanto riguarda Castelnovo né Monti e Borgo Val di Taro, alla grande distanza da percorrere per arrivare ai Punti nascita più vicini dalla gran parte dei luoghi serviti da quelle due strutture e quindi alla pericolosità di eventuali frequenti parti in itinere per le partorienti.

Considerato che le criticità per la sicurezza di gestanti e nascituri dei punti nascita montani al di sotto dei 500 parti sono sicuramente risolvibili con investimenti sia in attrezzature tecnologiche avanzate sia in una diversa organizzazione del personale medico e paramedico addetto che potrebbe essere fatto ruotare tra diverse strutture per acquisire la necessaria esperienza annua in diverse casistiche di parti come peraltro è stato recentemente sperimentato nell’AUSL di Reggio Emilia ed è prassi consolidata anche nelle zone più isolate degli USA.

Ritenuto che gli investimenti economici occorrenti per far sì che i punti nascita montani possano essere mantenuti attivi garantendo la necessaria sicurezza per le gestanti e i nascituri sono opportuni per ragioni socio economiche e ideali dei territori interessati, già soggetti ad un importante spopolamento, e travalicano l’interesse alla pura razionalizzazione della spesa sanitaria.

Rilevato infine che le citate commissioni nazionale e regionale sul percorso nascite erano incaricate di esprimere i propri pareri solo sulla base di valutazioni medico scientifiche e di spesa sanitaria senza considerare le valutazioni più ampie socio economiche e ideali.

Impegna la Giunta regionale

A mantenere operativi i punti nascita di Castelnovo né Monti, Borgo Val di Taro e Pavullo nel Frignano ed a dotarli delle dotazioni strumentali, di personale e organizzative necessarie a garantire adeguata sicurezza alle gestanti ed ai nascituri.

Dettagli

  • Tipo Risoluzione
  • Data 18 ottobre 2017
  • Firmatari Bargi, Delmonte, Fabbri, Liverani, Marchetti, Pettazzoni, Pompignoli, Rainieri, Rancan
  • Stato Respinto
Scarica Atto
Back to Top