Impossibilità di Anestesia Epidurale presso ASMN RE in fase di travaglio.

Testo dell'atto

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA

Il sottoscritto Consigliere del gruppo Lega Nord Emilia e Romagna 

PREMESSO CHE

  • Nei giorni scorsi, la provincia di Reggio Emilia è stata scossa da un tragico evento: una ragazza di appena 33 anni è deceduta durante il parto presso l’ospedale di Guastalla;
  • Al termine della gravidanza, come da prassi, in ospedale si è provveduto a indurle le contrazioni, per evitare che il bambino potesse accusare problemi a causa di una gestazione troppo prolungata;
  • La scelta di partorire all’ospedale di Guastalla era stata dettata dalla volontà di avvalersi dell’anestesia epidurale, che consente di ridurre notevolmente i dolori dettati dal parto;
  • L’ospedale di Guastalla è l’unico centro in Provincia di Reggio Emilia ad eseguire l’analgesia epidurale;
  • L’anestesia epidurale (o peridurale) è una modalità di anestesialoco-regionale che prevede la somministrazione di farmaci anestetici attraverso un catetere posizionato nello spazio epidurale;
  • Con delibera di giunta del 10/12/2007 “Linee guida alle aziende sanitarie della regione Emilia-Romagna per il controllo del dolore in travaglio di parto” la regione assicura l’analgesia epidurale all’ospedale capoluogo di provincia e comunque in un altro punto nascita della provincia stessa;
  • La delibera sottolinea che il dolore nel parto è un tema importante da non sottovalutare, che la donna va accompagnata durante la gravidanza nella scelta della modalità del parto e di come controllare il dolore, in quanto non esiste una modalità uguale per tutte, ma ogni donna deve poter scegliere sulla base delle proprie caratteristiche;
  • Il pagamento per accedere al trattamento epidurale è previsto solo per le partorienti aventi età compresa fra i 26 e i 38 anni.

CONSIDERATO CHE

  • Presso il punto nascite dell’Arcispedale Santa Maria Nuova di Reggio Emilia l’analgesia epidurale non viene effettuata, ma viene sostituita con altre attività di assistenza al parto (inutili dal punto di vista di sollievo al dolore);
  • In questo modo le partorienti che vogliono usufruire della pratica sopracitata devono recarsi presso l’ospedale di Guastalla o addirittura quello di Parma (dove il numero di parti è aumentato a dismisura negli ultimi anni, anche a causa della chiusura del punto nascite di Fiorenzuola e del reparto di ostetricia della clinica “Città di Parma”), con relativi problemi sulla qualità e sicurezza del servizio;
  • Con l’aumento dei km da percorrere, aumentano anche i problemi, visto che il tempo del viaggio a volte aumenta la dilatazione rendendo quindi inutile l’epidurale;
  • L’Azienda Sanitaria di Reggio ha riportato il seguente dato:” In Emilia-Romagna e in Italia la mortalità materna per cause legate al parto è un evento estremamente raro, ma purtroppo possibile (circa 1 caso ogni 10.000 parti), spesso associato ad eventi imprevedibili, improvvisi e non prevenibili.
  • Per una provincia come Reggio Emilia risulta inappropriato avere l’ospedale che pratica il suddetto trattamento in una zona non centrale del territorio.

Interroga la Giunta regionale per sapere

  • Come mai all’Arcispedale Santa Maria Nuova di Reggio Emilia non venga effettuata l’analgesia epidurale in fase di travaglio con le medesime modalità dell’ospedale di Guastalla, in quanto le modalità di sollievo praticate nel capoluogo reggiano non sono altrettanto efficaci;
  • Se è prevista l’integrazione dell’analgesia epidurale anche nell’Arcispedale Santa Maria Nuova di Reggio Emilia.

Dettagli

  • Tipo Interrogazione
  • Data 17 maggio 2016
  • Firmatari Delmonte
Scarica Atto Scarica Risposta
Back to Top