Inchiesta “Pasimafi”: indagati dipendenti Azienda Ospedaliera Universitaria di Parma e Università degli Studi di Parma.

Testo dell'atto

INTERROGAZIONE a risposta scritta

Il sottoscritto Consigliere regionale del gruppo Lega Nord Emilia e Romagna

Premesso che l’inchiesta giudiziaria avviata dalla Procura della Repubblica di Parma denominata “Pasimafi” vede arrestati e indagati a piede libero, oltre a imprenditori farmaceutici e addetti delle stesse aziende, numerosi dipendenti dell’Azienda Ospedaliero Universitaria di Parma e dell’Università degli Studi di Parma, tra cui professionisti medici, anche con ruoli di primo piano, infermieri, dirigenti e funzionari.

Rilevato che, pur non volendo trarre conclusioni affrettate senza ancora conoscere le deduzioni difensive degli indagati, è innegabile che dai resoconti dell’inchiesta finora divulgati emerge un quadro molto preoccupante di sistematica mercificazione delle funzioni pubbliche sanitarie e amministrative, finalizzata a perseguire vantaggi illeciti anche a discapito della salute degli stessi pazienti.

Considerato che la gravità degli addebiti contestati e il conseguente clamore che stanno suscitando, getta inevitabilmente discredito su tutto l’Ospedale Maggiore di Parma mettendo in dubbio la regolarità se non addirittura l’efficacia dei tanti e delicati servizi sanitari in esso erogati.

Ricordato che l’Azienda Ospedaliero Universitaria di Parma quale ente che gestisce l’Ospedale Maggiore di Parma, è il secondo presidio ospedaliero dell’Emilia-Romagna ed è una realtà di eccellenza sia scientifica che terapeutica di livello nazionale che, pur vivendo ora una fase in cui forse non vi sono tutte le potenzialità appartenutegli nel passato, non merita di subire un ridimensionamento nel rispetto del grande valore di chi vi opera onestamente, ovvero la grandissima parte del suo personale, e della sua importanza sociale ed economica per la città e la provincia di Parma oltre che nell’interesse complessivo del Servizio Sanitario regionale.

Ritenuto pertanto che il rilancio dell’Ospedale Maggiore di Parma andrebbe considerato assolutamente prioritario nell’ambito della politica sanitaria regionale.

Osservato che i fatti contestati dagli inquirenti, oltre a richiedere accurate verifiche a tutti i livelli sull’efficacia del sistema di controlli interni nell’Azienda Ospedaliero Universitaria, sembrano per buona parte riguardare atti da riferire all’attività dell’Università degli Studi di Parma tanto che una contestazione riguarda anche ………………………………………… già peraltro indagato in un altro procedimento.

Sottolineato in particolare che il principale indagato dell’inchiesta “Pasimafi” è stato sospeso a causa delle accuse contestategli in tale procedimento penale dall’incarico di direttore della struttura complessa di anestesia e rianimazione ma tale sospensione era stata per lui già richiesta un anno fa dal direttore dell’Azienda Ospedaliero Universitaria per altra indagine penale su di lui pendente e respinta per il parere negativo del Comitato dei Garanti della stessa Azienda.

Interroga la Giunta regionale per sapere

Se ritiene che il sistema dei controlli interni dell’Azienda Ospedaliero Universitaria di Parma non abbia perfettamente funzionato riguardo ai fatti contestati nell’inchiesta “Pasimafi”, quali sarebbero i motivi del non perfetto funzionamento e se ritiene che tale sistema debba essere migliorato e in quale modo.

Se conviene che vi debba essere un monitoraggio aziendale più attento soprattutto riguardo agli atti da riferire all’attività dell’Università degli Studi di Parma e che a tal fine debbano assolutamente migliorare anche i rapporti tra l’Azienda Ospedaliero Universitaria e lo stesso Ateneo.

Quali sono i motivi per cui la precedente richiesta di sospensione di colui che è ora il principale indagato dell’inchiesta “Pasimafi” aveva ricevuto parere negativo dal Comitato Aziendale dei Garanti ed era stata respinta.

Se e quali iniziative intende intraprendere al più presto per contrastare il discredito che questa vicenda giudiziaria porta all’Ospedale Maggiore di Parma rilanciandone il più possibile le potenzialità sia scientifiche che terapeutiche.

Dettagli

  • Tipo Interrogazione
  • Data 11 maggio 2017
  • Firmatari Rainieri
Scarica Atto Scarica Risposta
Back to Top