Insediamento agricolo a Polinago (MO).

Testo dell'atto

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA

Il sottoscritto Consigliere Regionale Lega Nord Emilia e Romagna 

Stefano Bargi

                                                                                              

Premesso che

Lo scorso 26 giugno è stata affissa all’Albo Pretorio del Comune di Polinago (MO) l’istanza di un’azienda agricola con sede a Prignano (MO) relativa al progetto di “Costruzione di Fabbricato Rurale Uso stalla a stabulazione libera, uso fienile, ricovero attrezzi e servizi”, con potenzialità di 190 bovini e dimensione del fabbricato di circa 105×35 m, presso l’abitato di Casa Matteazzi a Polinago (MO).

Il quadro progettuale si articola in territorio catalogato di “Rilevante interesse paesaggistico” rispetto al quale gli strumenti di pianificazione territoriale vigenti, anche sovraordinati al PSC, identificano particolari forme di tutela a salvaguardia dei valori paesaggistici, vedutistici e naturali locali, ammettendo l’attività di allevamento di nuovo insediamento esclusivamente nelle forme “non intensive”, ovvero con certezza di un collegamento alla conduzione del fondo. Nel caso di allevamenti “intensivi”, infatti, si ricade nel campo degli insediamenti “industriali”, incongruenti sotto il profilo dell’insediabilità nel territorio rurale.

Il Testo Unico delle Leggi Sanitarie n. 1265 del 27 luglio 1934 sancisce all’art. 216 che “le manifatture o fabbriche che producono vapori, gas o altre esalazioni insalubri o che possono riuscire in altro modo pericolose alla salute degli abitanti sono indicate in due classi”: la prima comprende quelle da isolare nelle campagne e da tenere lontane dalle abitazioni, la seconda include quelle che esigono speciali cautele per l’incolumità del vicinato.

Gli allevamenti degli animali e le stalle di sosta, qualunque sia la loro consistenza numerica, sono inclusi tra le lavorazioni insalubri di prima classe in considerazione dei cattivi odori, rumori, liquidi o solidi che essi comportano, quindi necessitano di essere collocate lontane dalle abitazioni in ragione della salvaguardia della salute pubblica e del benessere della popolazione locale.

In particolare le abitazioni residenziali sono da considerarsi recettori/bersagli di eventuale insalubrità in quanto passibili di subire direttamente o indirettamente gli effetti negativi propri dell’attività di allevamento zootecnico intensivo, in particolar modo relativamente alla proliferazione di insetti, alle emissioni odorigenee e rumorose.

Stando alla planimetria del progetto intorno al nuovo fabbricato da adibirsi ad allevamento zootenico sono presenti: l’abitato consolidato di Casa Matteazzi con relativa zona contigua di potenziale espansione residenziale; una struttura per anziani e 4 abitazioni residenziali che si attestano a distanza di rispettivamente di 80 m, 50 m, 120 m e 150 m.

Considerato che

L’insediamento dell’attività indicata in premessa, per legge catalogata insalubre di 1° classe, di simili dimensioni ed in tale posizione, risulta di fatto incongruente al contesto paesaggistico in cui è inserita nonché alla potenzialità di espansione residenziale locale, potendo nel tempo costituire una limitazione importante allo sviluppo del territorio soprattutto in considerazione della sussistenza di una geologia e morfologia del suolo favorevole.

INTERROGA LA GIUNTA REGIONALE PER SAPERE

Se quanto sopra esposto corrisponda al vero.

Se il progetto di “Costruzione di Fabbricato Rurale presso l’abitato di Casa Matteazzi” a Polinago (MO) debba considerarsi un insediamento industriale a tutti gli effetti e pertanto incongruo al contesto rurale di prevalente rilievo paesaggistico in cui è inserito, anche alla luce di quanto disposto dalla disciplina regionale sulla tutela e l’uso del territorio.

Se intenda attivarsi presso l’Ausl di Modena e Arpae per verificare sia il rispetto dei requisiti igienico sanitari sia i termini dell’impatto ambientale connessi all’insediamento di un’attività di tali dimensioni nei pressi delle abitazioni.

Consigliere regionale Lega Nord Emilia e Romagna           

Dettagli

  • Tipo Interrogazione
  • Data 17 luglio 2017
  • Firmatari Bargi
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