Interrogazioni sul bando di gara il Faro di Goro.

Testo dell'atto

Oggetto:

2131 – Interrogazione a risposta scritta circa le azioni da attuare per l’emanazione di un bando di gara per la gestione e la valorizzazione del Faro di Goro.

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA

Premesso  che

All’interno del Parco Regionale del Delta del Po tra i vari punti di interesse turistico segnalati uno dei più significativi riguarda Il Faro di Goro (FE), ultimo lembo di terra proteso sul mare dove il fiume Po termina il suo viaggio per sfociare nel Mare Adriatico.

Il Faro di Goro fu costruito nel 1950 per sostituire l’ottocentesca Lanterna Vecchia; di base cilindrica, è alto circa 22 metri ed è sormontato da una lanterna che ha un fascio luminoso di 10 miglia, mentre attigua al faro si trova la “casa del guardiano” che è stata trasformata in punto d’accoglienza per i visitatori.

Presso il Faro è situata l’Oasi Faunistica denominata “Faro di Gorino” (175 ha).

La Regione Emilia Romagna ha recentemente realizzato il progetto; “Percorsi d’acqua, Parco del Delta: dalla sacca di Goro alla foce del fiume Po, valorizzazione dei percorsi turistici e naturali”.

Obiettivo del progetto è stato quello di migliorare l’accesso e la fruizione dell’area attorno alla Sacca di Goro, potenziando gli attuali percorsi su acqua integrati dagli itinerari a terra, in linea con il crescente interesse di valorizzazione di un turismo fluviale, e in generale su barca, nel Delta del Po in modo da creare un “sistema-visite” ricco di itinerari e di proposte.

L’intervento ha così puntato a valorizzare la capacità attrattiva dell’area attraverso la realizzazione di strutture ricettive che facilitino ed invitino la fruizione, con la creazione di itinerari intermodali tra terra e acqua.

Gli interventi eseguiti grazie al progetto hanno previsto: la realizzazione di strutture per l’approdo dal mare o dal Po di Goro e dalla Laguna presso il Faro di Gorino; realizzazione struttura per l’approdo al sito dal canale interno della Laguna presso la Lanterna Vecchia, nonché sistemazione dell’areale adiacente; ripristino strutturale di parte della Lanterna Vecchia per consentire la fruizione in sicurezza della torretta di avvistamento ornitologico; manutenzione del tratto di sentiero ciclopedonale tra la Lanterna ed il Porto di Gorino, e del tratto pedonale tra la Lanterna ed il Faro; realizzazione di una struttura di approdo sul Po di Goro a Goro; realizzazione di una struttura per accosto ad uso fruizione turistica guidata e limitata lungo il Po di Volano, presso Madonnina; restauro e sistemazione dei Casoni di Canneviè – Porticino; recupero e risanamento del seminterrato della Torre della Finanza e sistemazione dell’area esterna al fine di agevolare l’accesso al sito.

Il progetto ha visto un investimento complessivo di 1.200.000 euro di cui 900.000 euro finanziati dal Por.

Il Faro di Goro è di proprietà dello Stato tramite l’Agenzia del Demanio, che in passato ne aveva concesso la gestione ad una famiglia di Goro.

Il 12 gennaio 2016 è scaduto il termine per il bando di gara: “Concessione di valorizzazione – ex art. 3 bis del D.L. n. 351/2001 convertito con modificazioni dall’art. 1 della L. n. 410/2001 – di sette Fari di proprietà dello Stato gestiti dall’Agenzia del Demanio”, tra i quali non è però compreso il Faro di Goro.

Considerato che

Attualmente il Faro di Goro si ritroverebbe senza un gestore diretto, in stato di abbandono e in balia di malintenzionati che ne avrebbero danneggiato parte della struttura.

La funzione turistico-ricettiva del Faro rischia di venire compromessa, a scapito anche della sicurezza e della fruizione dell’area della sacca di Goro.

Interroga la Giunta Regionale per sapere

  • Se quanto sopra esposto corrisponda al vero.
  • Se voglia attivarsi presso l’Agenzia del Demanio e i Ministeri competenti affinché venga emanato un bando di gara per la gestione diretta e la valorizzazione del Faro di Goro.

Dettagli

  • Tipo Interrogazione
  • Data 14 febbraio 2016
  • Firmatari Fabbri
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