Piano Ferie punti nascite in provincia di Reggio Emilia.

Testo dell'atto

RISOLUZIONE

              del sottoscritto Consigliere del Gruppo Lega Nord Emilia e Romagna

                                 L’Assemblea Legislativa dell’Emilia Romagna                       

Premesso che

  • Le direzioni dell’Azienda USL e Ospedaliera SMN di Reggio Emilia hanno ricevuto in data 21.6.2017 un documento da parte del Dipartimento e del Programma Materno Infantili interaziendali, sottoscritto all’unanimità da tutti i professionisti direttori e responsabili delle Unità Operative afferenti, che evidenziava una situazione di criticità venutasi a creare per il periodo estivo nella rete perinatale della Provincia di Reggio Emilia sia nell’Hub del SMN sia negli spoke provinciali.
  • Nel suddetto documento si evidenziava la scarsità di operatori sanitari nei punti nascite di Montecchio, Scandiano e Castelnovo ne’ Monti, prevendendo una chiusura di un mese ciascuno nell’ordine sopracitato a partire dal 16 Luglio, risolvendo così, a detta della direzione, il problema della turnazione e della presenza di medici e infermieri.
  • Il personale ostetrico dell’ospedale di Montecchio proporrà alle donne in gravidanza del distretto, nel rispetto della libertà di scelta dell’ospedale in cui partorire, un percorso di accompagnamento, proponendo come alternative gli ospedali di Guastalla e Reggio Emilia
  • All’ospedale di Montecchio, come negli altri ospedali durante il periodo di chiusura del punto nascita, proseguirà comunque l’attività ambulatoriale e consultoriale di monitoraggio delle gravidanze, degli ambulatori delle gravidanze a termine, ambulatori ecografici, visite.
  • L’ospedale di Montecchio è ampiamente al di sopra dello standard dei 500 parti/anno, presenta un trend stabile di nascite rispetto al 2016 e non è mai stato inserito nell’elenco degli ospedali soggetti a piani di riorganizzazione regionale, trattandosi di una struttura che fa riferimento ad un bacino di utenza interprovinciale rappresentato dalla Val d’Enza, nonché punto di riferimento per l’attività di uro-ginecologia della provincia di Reggio Emilia con attrattività anche per altre province e regioni.

Considerato che

  • Risulta alquanto curiosa la decisione di chiudere ad alternanza i punti nascite per sviare il problema della turnazione degli operatori; in particolare, solleva non poche perplessità l’inserimento di Castelnovo ne’ Monti come ultimo ospedale in cui avverrà questa procedura, facendo sorgere il dubbio che, invece, non vi sarà nessuna riapertura nel distretto dell’Appennino.
  • Nel novembre 2012 il direttore generale dell’ASUL di Reggio Emilia, Fausto Nicolini, rassicurava le istituzioni e le comunità distrettuali del fatto che la direzione, alla luce delle informali indicazioni pervenute dalla Regione, non aveva preso in alcuna considerazione la prospettiva di ridimensionare la struttura ospedaliera di Castelnovo ne’ Monti, ne di nessun altro presidio.
  • Il 24 marzo 2015, sempre Nicolini, alla Gazzetta di Reggio non escludeva invece la possibilità di un riordino dell’ospedale Sant’Anna di Castelnovo ne’ Monti, intervenendo sul reparto di Ostetricia e Ginecologica in seguito alla reazione di vari esponenti politici.
  • Nella seduta di Martedì 26 Maggio 2015, rispondendo ad un Question Time su Castelnovo ne’ Monti di cui ero firmatario, l’Assessore Sergio Venturi esprimeva il seguente pensiero: ”Noi abbiamo come missione la tutela complessiva della salute degli utenti, dobbiamo salvaguardare il principio di equità e di sicurezza delle cure, questo è l’obiettivo fondamentale che ci siamo dati.

Ritenuto che

  • Per quanto riguarda il caso di Castelnovo ne’ Monti, è triste pensare ad una sanità accentrata in pochi grossi centri, ad oggi sovraffollati e incapaci di gestire anche l’afflusso da parte delle partorienti della montagna.
  • Aldilà della questione appenninica anche per i due centri di Montecchio e Scandiano la soluzione proposta non sembra rappresentare una soluzione efficace, costringendo anzi, tante partorienti a dover cambiare ospedale proprio nel momento vicino al parto.

IMPEGNA IL PRESIDENTE E LA GIUNTA REGIONALE

  • Ad attivarsi presso l’Azienda USL di Reggio Emilia al fine di richiedere la revoca della decisione comunicata in data 3 Luglio in merito alla sequenza di chiusura temporanea dei punti nascite di Montecchio, Scandiano e Castelnovo ne’ Monti, lavorando di concerto per trovare una soluzione alternativa che preveda il mantenimento e la piena operatività di tutti i punti nascite ad oggi presenti sul territorio della Provincia di Reggio Emilia.

Gabriele Delmonte

Dettagli

  • Tipo Risoluzione
  • Data 5 luglio 2017
  • Firmatari Delmonte
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