Problematiche contributi ai Comuni per messa in sicurezza di edifici e territorio.

Testo dell'atto

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA

Il sottoscritto Consigliere regionale del gruppo Lega Nord Emilia e Romagna

Premesso che la Legge di bilancio dello Stato per l’anno finanziario 2018, Legge 205/2017, all’art. 1, commi dall’853 all’861 prevede di stanziare per i comuni che non hanno beneficiato dei contributi già previsti con il Programma straordinario di intervento per la riqualificazione urbana e la sicurezza delle periferie delle città metropolitane e dei comuni capoluogo di provincia di cui alla Legge 208/2015 art. 1, comma 974, contributi per interventi riferiti a opere di messa in sicurezza degli edifici e del territorio nel limite complessivo di 150 milioni di euro per l’anno 2018, 300 milioni di euro per il 2019 e 400 milioni di euro per l’anno 2020.

Osservato che risulterebbero pervenute entro il termine perentorio, del 20 febbraio 2018, fissato per gli interventi relativi al 2018, contributi per un ammontare complessivo di circa 4 miliardi di euro e che delle oltre 5000 richieste inviate ne potrebbero essere accolte solo 146.

Rilevato che il meccanismo previsto dal comma 855 dell’art. 1 della Legge 2015 /2017 per individuare le richieste da finanziare nel caso avveratosi che l’entità delle stesse superi l’ammontare delle risorse disponibili, premia i comuni che hanno il peggiore rapporto in negativo tra avanzo di amministrazione ed entrate finali.

Considerato che con tale meccanismo sono esclusi dai finanziamenti le amministrazioni comunali più virtuose almeno dal punto di vista finanziario, per premiare, invece, quelle che hanno peggio amministrato le proprie risorse.

Interroga la Giunta regionale per sapere

Se condivide l’impostazione data dalla Legge di bilancio per il 2018 per l’attribuzione di tali contributi che vede avvantaggiate le amministrazioni comunali con i peggiori risultati in termini di gestione finanziaria a discapito di quelle che nella quasi totalità dei casi con oculatezza e sacrifici imposti ai propri cittadini amministrati, hanno meglio gestito le risorse pubbliche a loro disposizione.

Se ritiene di intervenire presso il Governo ed il Parlamento perché tale meccanismo di attribuzione sia modificato perlomeno per le annate 2019 e 2020 e che le prossime ulteriori risorse per le medesime finalità di messa in sicurezza di edifici e territori siano distribuite ai vari comuni guardando ai meriti e non ai demeriti nelle gestioni amministrative ed alle reali esigenze.

Dettagli

  • Tipo Interrogazione
  • Data 24 aprile 2018
  • Firmatari Rainieri
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