Problematiche paziente islamica ospedale Parma (PR).

Testo dell'atto

INTERROGAZIONE a risposta IMMEDIATA

EX ART 114 REGOLAMENTO INTERNO 

Il sottoscritto Consigliere regionale del gruppo Lega Nord Emilia e Romagna

Premesso che ha destato molto scalpore a Parma il racconto del seguente episodio diffuso prima sui social network e poi pubblicato sul maggior organi di informazione locale: nei giorni scorsi, presso l’Ospedale Maggiore di Parma, una donna di nazionalità italiana di 89 anni ricoverata dopo un’operazione, sarebbe stata spostata in una camera diversa da quella in cui era stata inizialmente sistemata a seguito delle lamentele di una parente di religione mussulmana della paziente con cui condivideva la prima camera.

Rilevato che, sempre secondo quanto viene diffuso nel racconto, il motivo delle lamentele sarebbe stato che l’anziana era assistita durante la notte dal figlio, la cui presenza maschile notturna in contemporanea con quelle femminili delle pazienti e della stessa donna che assisteva la propria congiunta, sarebbe stata contraria ai precetti della fede islamica.

Considerato che

  • l’Ospedale Maggiore di Parma è una struttura sanitaria pubblica gestita da un ente pubblico, l’Azienda Ospedaliero Universitaria di Parma, articolazione della Regione Emilia-Romagna;
  • la regola per cui persone di sesso diverso non possono frequentare lo stesso locale durante la notte è di esclusiva ispirazione religiosa islamica e non condivisa né da altri credi religiosi né dagli ordinamenti giuridici degli stati democratici e laici.

Osservato che non sembrano esservi nell’ordinamento normativo regionale e nemmeno nei regolamenti dell’Azienda Ospedaliero Universitaria di Parma disposizioni che prevedano la sistemazione dei pazienti a seconda dei particolari precetti religiosi che intendono rispettare loro o i loro parenti.

Ricordato che nei luoghi gestiti dalla Regione Emilia-Romagna o da sue articolazioni non possono valere regole di ispirazione di una particolare religione diverse da quelle previste facendo riferimento al proprio patrimonio culturale, umanistico, ideale e religioso in quanto già nel preambolo dello Statuto regionale è stabilito che la stessa Regione è “consapevole del proprio patrimonio culturale, umanistico, ideale e religioso e dei principi di pluralismo e di laicità delle istituzioni”.

Interroga la Giunta regionale per sapere

Se condivide che la decisione di spostare una paziente in una camera diversa da quella in cui era inizialmente ricoverata per consentire ai congiunti di un’altra paziente di poter osservare precetti religiosi non condivisi sia, oltre che inopportuna in base ai principi costituzionali e statutari regionali, illegittima, e, in caso contrario, quale norma o complesso di norme ritiene che la consentirebbe o come intende comunque giustificarla.

Dettagli

  • Tipo Question Time
  • Data 9 febbraio 2018
  • Firmatari Rainieri
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