Promozione inserimento lavorativo persone con disabilità sul mercato del lavoro.

Testo dell'atto

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA

Il sottoscritto Consigliere del Gruppo Lega Nord Emilia e Romagna

Premesso che la Legge 68/1999 promuove l’inserimento delle persone con disabilità nel mercato del lavoro tramite azioni mirate di sostegno e collocamento, tenendo conto delle particolari esigenze di tale categoria.

Ricordato che sono previste

  • quote di assunzione obbligatorie sia per aziende pubbliche che private scaglionate secondo il numero di addetti;
  • l’iscrizione delle persone disabili disoccupate che aspirano a un’occupazione in un apposito elenco speciale;
  • sgravi fiscali per le aziende che assumono persone disabili e la possibilità di attivare convenzioni con i servizi pubblici per un collocamento mirato;
  • creazione di strutture tecniche di supporto provinciali e regionali e istituzione di Fondi Regionali a favore dell’occupazione di persone disabili.

Considerato che

  • il Ministero del lavoro e delle politiche sociali è tenuto, in base all’art. 21 della Legge 68/1999, a presentare ogni due anni, entro il 30 giugno, una relazione al Parlamento sullo stato di attuazione della legge sulla base dei dati provenienti dalle regioni;
  • La relazione del biennio 2014-2015 non è stata ancora presentata e ha già maturato un ritardo di oltre un anno, non consentendo di conoscere l’efficacia della normativa e lo stato occupazionale dei soggetti disabili in Italia.
  • A seguito delle modifiche introdotte all’articolo 13 della legge 12 marzo 1999, n. 68 dall’articolo 10 del decreto legislativo 14 settembre 2015, n. 151, a decorrere dal 1° gennaio 2016 l’incentivo per l’assunzione di lavoratori con disabilità è gestito dall’INPS e può essere autorizzato fino ad esaurimento delle risorse specificatamente stanziate e non più tramite bando, come avveniva in precedenza.
  • Alcune domande di ammissione all’incentivo sono state respinte con motivazione “Non è stato possibile prenotare la risorsa corrispondente a quanto comunicato, perché sono trascorsi 30 giorni, durante i quali non si è ripristinato uno stanziamento in misura utile; pertanto l’istanza ha perso definitivamente la sua efficacia”, bloccando di fatto le assunzioni per diversi mesi poiché per l’annualità 2018 i fondi non sono  più disponibili ma rimangono stanziati e disponibili altri fondi per gli anni successivi fino al 2023.

Preso atto che

  • L’art. 14 della citata Legge 68/1999 prevede che le Regioni istituiscano il Fondo regionale per l’occupazione dei disabili, da destinare al finanziamento dei programmi regionali di inserimento lavorativo e dei relativi servizi;
  • In Emilia-Romagna il “Fondo regionale per l’occupazione delle persone con disabilità” è stato istituito dall’art. 19 della L.R. 17/2005, il quale, per l’annualità 2017, ha a disposizione 12,5 milioni di euro per migliorare i servizi e per realizzare attività di orientamento, formazione e accompagnamento al lavoro delle persone con disabilità;
  • Tra le finalità del Fondo regionale vi è quella di prevedere azioni per incentivare e supportare le imprese che intendono assumere persone con disabilità.

Rilevato che

  • Nella Delibera di Giunta regionale 214/2017 “Piano 2017 per la programmazione annuale delle risorse di fondo regionale disabili“ è previsto che “In attesa di verificare come e quanto gli incentivi erogati dall’INPS sulla base della normativa vigente abbiano soddisfatto le richieste dei datori di lavoro, la previsione riguardo all’utilizzo di risorse del Fondo per il 2017 per incentivi alle imprese riguarda la finalità integrativa e non sostitutiva di quanto erogato dall’INPS, riservando ad un momento successivo l’eventuale definizione di criteri e modalità di intervento congruenti con la normativa nazionale e con il regolamento UE 651/2014 in materia di aiuti all’occupazione.”
  • Ad oggi non risulta esservi stata nessuna definizione di criteri e modalità di intervento da parte della Regione, nessuna integrazione del Fondo nazionale da parte del Fondo regionale e molte domande di assunzione fatte da imprese emiliano romagnole sarebbero rimaste bloccate per mesi o addirittura non accolte da INPS per mancanza di fondi;

Interroga la Giunta regionale per sapere

Se risponde al vero che negli anni 2016 e 2017 numerose domande di assunzione in Emilia-Romagna ex Legge 68/1999 sarebbero state rigettate per carenza di risorse, quante sarebbero le stesse domande inevase e fino a quando prevede debba perdurare una carenza di risorse profondamente ingiusta perché non fa che penalizzare ulteriormente una categoria, quella dei disabili, che soffre già di gravi svantaggi.

Quali sono i motivi del deplorevole ritardo nella presentazione della relazione di cui all’art. 21 della Legge 68/1999 per il biennio 2014-2015 e se intende attivarsi presso il Governo nazionale ed il Parlamento perché sia al più presto presentata così da poter pianificare al meglio gli interventi da attuare in Emilia-Romagna attraverso la programmazione finanziaria di INPS e quella del Fondo regionale per l’occupazione delle persone con disabilità.

Se, considerati i ritardi e le carenze di risorse a livello nazionale, ritiene di attivare le integrazioni attuate attraverso il Fondo regionale ex art. 19 L.R. 17/2005 che ha previsto come eventuali con la DGR 214/2017 e con quali tempistiche

Dettagli

  • Tipo Interrogazione
  • Data 18 ottobre 2017
  • Firmatari Bargi, Delmonte, Fabbri, Liverani, Marchetti, Pettazzoni, Pompignoli, Rainieri, Rancan
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