Quanti stranieri sono negli alloggi popolari di Imola?.

Testo dell'atto

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA

Il sottoscritto
Consigliere del Gruppo Lega Nord

 

 

Premesso che:

 

  • ai sensi dell’articolo 28 della LR 24/01 i Comuni disciplinano, con regolamento, la mobilità degli assegnatari negli alloggi di erp;

 

  • la mobilità può essere richiesta dall’assegnatario per l’inidoneità dell’alloggio occupato a garantire normali condizioni di vita e di salute, per oggettivo sottoutilizzo dell’alloggio rispetto al numero degli occupanti, nonché per dare soluzione a particolari condizioni di disagio abitativo o sociali o per l’avvicinamento al luogo di lavoro, cura e assistenza;

 

  • la mobilità può essere attivata d’ufficio per eliminare gravi condizioni di sottoutilizzazione degli alloggi, per esigenze di ristrutturazione dell’alloggio occupato o dell’edificio di cui esso faccia parte ovvero per altri gravi motivi specificamente individuati dal regolamento comunale;

 

 

Considerato che:

 

  • l’articolo 14 del regolamento comunale di Imola prevede che la mobilità d’ufficio è disposta dall’Ente proprietario per risolvere gravi e documentate situazioni socio-sanitarie, in caso di accertato pericolo o nocumento anche determinato da problemi di salute per gli stessi e non sia praticabile l’ordinaria procedura o per affrontare problematiche di morosità per lo più derivanti dall’alto canone di affitto e/o spese gestionali dell’alloggio assegnato, a seguito di accordo su un piano di rientro dalla morosità maturata con l’Ente gestore;

 

  • l’articolo 15 dello stesso regolamento comunale prevede che, ai sensi dell’art. 28, comma 1, lettera a, della L.R. n. 24/2001 e s.m.i., la mobilità può essere richiesta dall’assegnatario per l’inidoneità dell’alloggio occupato a garantire normali condizioni di vita e di salute, nonché per dare soluzione a particolari condizioni di disagio abitativo o sociali o per l’avvicinamento al luogo di lavoro, cura e assistenza;

 

 

Rilevato che:

 

  • sono numerosi i casi di alloggi certificati anti igienici dall’Ausl di Imola o di nuclei familiari che non riescono a rimediare alle morosità per lo più derivanti dall’alto canone di affitto e/o spese gestionali dell’alloggio assegnato;

 

  • l’articolo 15 del regolamento comunale precisa che non viene considerata valutabile la domanda di mobilità sia d’ufficio che d’istanza, da parte di soggetti non in regola con i pagamenti del canone e/o degli oneri condominiali, o in relazione ad altri aspetti contrattuali o con procedura di decadenza in corso;

 

 

Ritenuto che:

 

  • la non presa in carico dei nuclei familiari con morosità, contrasta con lo stesso regolamento comunale che permette di inoltrare richiesta di mobilità per problemi di salute o per affrontare problematiche di morosità per lo più derivanti dall’alto canone di affitto e/o spese gestionali dell’alloggio assegnato;

 

 

Interroga la Giunta Regionale per sapere:

 

  • se la non presa in carico delle richieste di mobilità dei nuclei familiari con morosità, prevista dal regolamento comunale di Imola, è legittima ai sensi della Legge Regionale 24/01;

 

  • se un nucleo familiare può continuare a vivere in un alloggio certificato anti igienico dall’Azienda USL competente.

Dettagli

  • Tipo nterrogazione
  • Data 8 gennaio 2018
  • Firmatari Marchetti
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