Rapporto Unioncamere Emilia-Romagna settore agricolo 2016.

Testo dell'atto

INTERROGAZIONE a risposta scritta

I sottoscritti Consiglieri regionali del gruppo Lega Nord Emilia e Romagna

Premesso che da quanto si evince dal “Rapporto 2016 sull’economia regionale” redatto da Unioncamere Emilia-Romagna, il settore agricolo è stato fondamentale per il sostegno dell’occupazione registrando un incremento del 16 %, molto al di sopra dell’incremento medio del 2,4% dell’occupazione regionale e che le esportazioni di prodotti agricoli, animali e della caccia sono aumentate del 7,3% rispetto al 2015, nonostante l’embargo della Russia sui prodotti agroalimentari dell’Unione europea.

Osservato che la Regione Emilia-Romagna ha fornito un insieme parziale di dati quantitativi e commerciali, non permettendo un’esaustiva panoramica del settore.

Considerato che il numero di imprese agricole attive ha una riduzione di 616 unità corrispondenti al -1,1% rispetto allo stesso periodo del 2015, percentuale molto più alta rispetto alla diminuzione dello 0,3% a livello nazionale nello stesso intervallo di tempo. Il calo regionale, sempre secondo Unioncamere, è determinato dalla somma degli effetti derivanti dal processo di ristrutturazione del sistema imprenditoriale, soprattutto quelli connessi alla indisponibilità di credito.

Rilevato che:

  • l’andamento commerciale delle colture cerealicole è stato decisamente negativo con una riduzione del prezzo del grano duro del -30,9% rispetto al 2015, mentre rispetto al quinquennio 2011-2015 il grano tenero ha registrato un calo del -25%, il grano duro del -23,7% e il mais del -14%.
  • non sono stati forniti dati riguardanti molte coltivazioni arboree come pere, pesche e nettarine mentre si rileva un calo importante della produzione di ciliegie del -23,5%.
  • le quotazioni dei bovini sono anch’esse in calo, in particolare le vacche da macello hanno subito una flessione del -4,5% rispetto all’anno precedente e del -8,3% rispetto alla media del triennio precedente; così come quella degli avicunicoli e delle uova.
  • le quotazioni di siero di latte non hanno mostrato alcun segno di ripresa ma anzi si sono dimezzate rispetto al 2015 (-48,6%).

Preso atto che ciò dimostra una programmazione errata della Regione sia per ciò che riguarda i fondi per gli investimenti agricoli sia per quanto riguarda le strategie di sviluppo del settore e, come afferma anche dalla Coldiretti regionale, si rischia che vengano meno per il 2018 70 milioni di € di finanziamenti in quanto il livello di finanziamento delle domande presentate per il Piano di sviluppo rurale è ampiamente al di sotto del 50%

Interrogano la Giunta regionale per sapere

Se intende aumentare le risorse finanziarie destinate all’agricoltura e in particolare ai settori in crisi e, in caso affermativo, quali misure intende adottare.

Per quale motivo l’Assessorato regionale Agricoltura non ha reso disponibili stime del valore delle produzioni agricole dell’Emilia-Romagna

Dettagli

  • Tipo Interrogazione
  • Data 5 gennaio 2017
  • Firmatari Bargi, Delmonte, Fabbri, Liverani, Marchetti, Pettazzoni, Pompignoli, Rainieri, Rancan
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