Riconoscimento danni e risarcimenti post alluvione 2014 Parma.

Testo dell'atto

INTERROGAZIONE a risposta scritta 

Il sottoscritto Consigliere regionale del gruppo Lega Nord Emilia e Romagna

Premesso il disastroso alluvione avvenuto il 13 ottobre 2014 a Parma a causa dell’esondazione del torrente Baganza in alcuni quartieri di quella città densamente popolati e ospitanti numerose attività produttive.

Ricordato che la Regione Emilia-Romagna ha più volte assicurato il proprio impegno perché fossero erogati adeguati risarcimenti anche ai privati danneggiati sia per le abitazioni che per le attività produttive.

Rilevato che i fondi per risarcire i danni occorsi ai privati in questo specifico evento, oltre che per il ripristino del patrimonio pubblico danneggiato a causa di esso, sono compresi nel fondo di 1,5 miliardi di euro stanziato con la legge di stabilità 2016 (Legge n. 228 del 28.12.2015) per far fronte alle conseguenze di vari eventi calamitosi in diverse aree del paese.

Appreso che tale fondo per le calamità è stato ripartito applicando i criteri previsti da provvedimenti governativi con i seguenti risultati:

  • per risarcire i danni ai privati causati dall’alluvione di Parma sono disponibili 1,5 milioni di euro a fronte di 10,5 milioni di danni rendicontati previsti in 130 domande di risarcimento, per cui potrà essere risarcito solo il 7% dei danneggiamenti riconosciuti;
  • l’iter per ottenere i finanziamenti sarà lungo e laborioso, prevedendo pratiche da espletare presso banche, Cassa Depositi e Prestiti nonché presso il Comune di Parma.

Osservato che, per quanto riguarda l’alluvione del modenese avvenuto tra il 19 e 20 gennaio 2014 a causa della rottura dell’argine del fiume Secchia, a tre anni di distanza sono già state liquidate tutte le pratiche di rimborso per le prime case con 23 milioni di euro, e sarebbero stati erogati 16,3 milioni a 347 imprese.

Interroga la Giunta regionale per sapere

Se anche per l’alluvione del modenese l’ammontare dei risarcimenti erogati dallo stato ai privati corrisponde al solo 7 % di quelli richiesti ovvero, come sembra, è stata risarcita una percentuale superiore e quali sono i motivi di questa eventuale disparità anche tenendo conto che dopo 3 anni i risarcimenti a Modena sono già stati liquidati mentre per Parma si prevedono tempi ancora lunghi.

Se comunque ritiene di attivarsi affinché lo Stato riconosca agli alluvionati di Parma risarcimenti più consistenti e adeguati per i danni subiti da privati e di impegnarsi anche direttamente per rendere la loro erogazione più snella e celere.

Dettagli

  • Tipo Interrogazione
  • Data 24 maggio 2017
  • Firmatari Rainieri
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