Ripristino Ponte del Gramignazzo sul fiume Taro (PR).

Testo dell'atto

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA

I sottoscritti Consiglieri del gruppo Lega Nord Emilia e Romagna

Premesso che il Ponte di Gramignazzo sul fiume Taro è chiuso al traffico veicolare dal febbraio 2014 a seguito di un importante cedimento della pila in destra idraulica verificatosi a causa degli eventi di piena accaduti nei giorni immediatamente precedenti la stessa ordinanza di interdizione stradale;

Sottolineato che la chiusura di questo ponte comporta pesanti disagi alla libera circolazione in provincia di Parma, compresa quella inerente i trasporti di emergenza sanitaria e i servizi scolastici, ed il suo dilungarsi potrebbe mettere in pericolo la sopravvivenza di alcune attività economiche della zona;

Rilevato che

  • la Regione Emilia-Romagna con nota prot. 44643 del 18/06/2014 dell’Assessorato Sicurezza Territoriale, Difesa del Suolo e della Costa, Protezione Civile ha comunicato di considerare prioritario, indifferibile e urgente l’intervento di ripristino del Ponte di Gramignazzo in quanto i tecnici della Provincia di Parma hanno valutato che “la mancanza di interventi potrebbe causare un aggravamento della condizione della pila di destra idraulica con eventuale collasso del ponte”;
  • Il Dipartimento Protezione Civile della Presidenza del Consiglio dei Ministri ha stanziato specificamente per tale opera, per il tramite della Regione Emilia-Romagna, 1.100.000 euro;
  • La Provincia di Parma ha concluso positivamente la procedura per l’assegnazione dei lavori in data 22/09/2014;

Riscontrato, purtroppo, che ad oggi, fatte salve le primissime opere di cantierizzazione, i lavori non sono ancora iniziati con seri dubbi che sarà rispettata la data prevista per la loro ultimazione del 09/02/2015 e con buona pace dell’urgenza degli stessi peraltro ribadita nelle motivazioni del finanziamento addotte nella specifica ordinanza firmata dal Capo Dipartimento della Protezione civile nazionale Franco Gabrielli per cui tale intervento rientra tra quelli “urgenti volti ad evitare situazioni di pericolo o maggiori danni a persone o cose”;

Appreso che la Provincia di Parma, ha ufficialmente giustificato la sospensione dei lavori dopo le sole opere di cantierizzazione in quanto “i livelli idrometrici determinati dal fiume Po e dal fiume Taro non permettono una corretta esecuzione dei lavori”;

Considerato che tale giustificazione non convince perché il livello delle acque da diverse settimane è molto basso e non è stata data risposta ai numerosi cittadini che si sono organizzati in un comitato ed hanno chiesto di sapere, tra le varie, se nella convenzione per l’assegnazione dei lavori è indicato che le acque dei due corsi devono rimanere al di sotto di uno specifico livello idrometrico per consentire l’esecuzione dei lavori;

Evidenziato come sia assolutamente urgente ultimare i suddetti lavori perché il ponte allo stato attuale potrebbe facilmente collassare e provocare disastri alluvionali in una rilevante area;

Interroga la Giunta regionale per sapere

  • quali sono i reali motivi dei ritardi nell’esecuzione dei lavori e se fra questi vi sono eventuali errori nella progettazione dell’intervento;
  • se nella convenzione per l’assegnazione dei lavori è effettivamente previsto che per l’esecuzione degli stessi le acque non debbano superare un determinato livello idrometrico;
  • se comunque non intende intervenire per sollecitare l’esecuzione e la rapida ultimazione di lavori assolutamente urgenti per i suddetti motivi di sicurezza oltre che per far terminare al più presto i pesanti disagi e i conseguenti danni alla numerosa popolazione interessata che si stanno intollerabilmente prolungando da troppo tempo.

Dettagli

  • Tipo Interrogazione
  • Data 13 gennaio 2015
  • Firmatari Bargi, Delmonte, Fabbri, Liverani, Marchetti, Pettazzoni, Pompignoli, Rainieri, Rancan
  • Stato
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