Risorse regionali agli stranieri.

Testo dell'atto

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA

Il sottoscritto Consigliere Regionale Lega Nord Emilia e Romagna 

Stefano Bargi

                                                                                              

Premesso che

Il 13 luglio 2015 veniva emanata la Delibera di Giunta Regionale 921/2015: “Ripartizione del Fondo Sociale Regionale ai sensi dell’art. 47 comma 3 della L.R. 2/2003”.

Con la Delibera 921/2015, nel capitolo di bilancio 68344, venivano destinati 210.000 euro come “Contributi a Enti Locali e Aziende Usl per l’integrazione sociale dei cittadini stranieri immigrati”; nel capitolo 57191 venivano stanziati 550.000 euro per una serie di interventi rivolti alle persone sottoposte a limitazioni della libertà personale, promossi dai Comuni sede di carcere, mentre una parte delle azioni doveva garantire alcuni servizi per i soli detenuti stranieri; nei capitoli 57120, 57191 e 57193 venivano stanziati 17.709.366 euro quale sostegno ai Comuni per la costituzione del fondo sociale locale, con una quota del 10% (quindi 1.7000.000 euro circa) riservata a “riconoscere e valorizzare il crescente contesto pluriculturale (integrazione sociale degli immigrati).

Il 6 agosto 2015 veniva emanata la Delibera di Giunta Regionale 1196/2015: “Approvazione schema di accordo di collaborazione per la realizzazione di attività di volontariato finalizzate all’integrazione sociale di persone inserite nell’ambito di programmi governativi di accoglienza per richiedenti protezione internazionale”.

Con la Delibera 1196/2015 veniva destinata la somma di 100.000 euro sul capitolo di bilancio 57109 per la realizzazione delle attività di volontariato svolte dagli stranieri, secondo le modalità dell’Accordo di collaborazione (Protocollo) tra Regione Emilia Romagna, Prefettura di Bologna, Anci ER, Forum Terzo settore ER, CGIL-CISL-UIL e organizzazioni regionali della cooperazione sociale.

Considerato che

Le risorse destinate con la Delibera 921/2015 prevedono una serie di azioni a favore degli stranieri immigrati come: primo contatto, mediazione, tutela della salute, prima assistenza e accoglienza, protezione sociale, interventi per autonomia, ricongiungimenti familiari, rimpatri assistiti, tutela legale, raccordo con le forze dell’ordine e con i soggetti pubblici e privati del territorio. Per i detenuti stranieri, oltre al servizio di mediazione linguistica, devono essere approfonditi i riferimenti esterni alla struttura detentiva (rapporti famigliari, rete sociale), l’informazione e l’eventuale accompagnamento all’accesso a progetti di rimpatrio assistito. Tra le azioni da sviluppare con il Fondo sociale locale viene previsto: l’utilizzo di mediatori interculturali nei servizi, informazione, orientamento e consulenza in materia di immigrazione straniera e contrasto al razzismo, inserimento nella comunità locale di rifugiati e richiedenti asilo, apprendimento della lingua italiana, reciproco confronto e conoscenza, valorizzazione delle diverse identità culturali, sostegno ad associazioni promosse da cittadini stranieri, strumenti interculturali per il percorso scolastico, accompagnamento e supporto all’accesso del mercato immobiliare e mediazione dei conflitti condominiali, accesso ai servizi del territorio, conoscenza e tutela della normativa nazionale ed europea, promozione delle culture e delle lingue di origine.

Le risorse destinate con la Delibera 1196/2015 sono un contributo forfettario alle spese specificate all’art. 5 ultimo capoverso del Protocollo firmato il 14 settembre 2015 che prevede: “ai migranti coinvolti nell’attività di volontariato dovranno essere assicurati l’orientamento verso le varie attività che è possibile svolgere; la formazione necessaria affinché possano svolgere le attività previste, un’adeguata copertura assicurativa per la responsabilità civile verso terzi e contro gli infortuni; eventuali strumenti, attrezzature e dispositivi di protezione individuale per l’esercizio delle attività previste”.

INTERROGA LA GIUNTA REGIONALE PER SAPERE

Se le risorse previste nelle delibere citate in premessa siano state effettivamente erogate e in quale misura.

Se le stesse risorse per le medesime azioni siano state erogate anche nel 2016.

Se siano previsti interventi e risorse simili nel 2017.

A quanto ammonti il numero dei ricongiungimenti familiari attuati finora e per quale spesa.

Quali siano i progetti attuati con le risorse previste dal Fondo sociale locale e a quali Comuni si riferiscano.

 

Consigliere regionale Lega Nord Emilia e Romagna     

Dettagli

  • Tipo Interrogazione
  • Data 16 marzo 2017
  • Firmatari Bargi, Delmonte, Fabbri, Liverani, Marchetti, Pettazzoni, Pompignoli, Rainieri, Rancan
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