Scandalo UNAR.

Testo dell'atto

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA

 

I sottoscritti Consiglieri regionali del gruppo Lega Nord Emilia e Romagna

Premesso lo scandalo conseguente ad un servizio andato in onda durante una trasmissione televisiva su un canale a diffusione nazionale per cui l’Ufficio Nazionale Antidiscriminazione Razziale (UNAR) rientrante nel Dipartimento per le Pari Opportunità della Presidenza del Consiglio dei Ministri, avrebbe finanziato, con i fondi pubblici a sua disposizione per sostenere attività contro le discriminazioni razziali e di orientamento sessuale, un’associazione senza fini di lucro alla quale sono affiliati circoli nei quali si svolgono incontri sessuali di orientamento omosessuale anche a pagamento e quindi prostituzione.

Rilevato che, a seguito di tale scandalo il Direttore di UNAR ha rassegnato le dimissioni, mentre sono in corso approfondimenti sulla vicenda da parte della Presidenza del Consiglio dei Ministri e probabilmente anche da parte dell’autorità giudiziaria.

Osservato che la Regione Emilia-Romagna collabora direttamente con l’UNAR avendo sottoscritto con lo stesso ufficio nel 2009 un accordo operativo che è in attesa di essere rinnovato ma che ha consentito di far rientrare il Centro Regionale Contro le Discriminazioni dell’Emilia-Romagna nella Rete Nazionale dei Centri Antidiscriminazioni facente capo a UNAR e avente la finalità di gestire sui vari territori regionali attraverso l’azione di enti pubblici e privati e di associazioni di promozione sociale la rivelazione e presa in carico dei fenomeni di discriminazione e la diffusione della cultura del rispetto delle differenze.

Verificato inoltre che sono 25 gli enti non pubblici e le associazioni aventi sede in Emilia-Romagna accreditate presso l’UNAR per svolgere attività nel campo della lotta alle discriminazioni e quindi idonee a riceverne finanziamenti.

Ricordato che già nel 2015 avevamo sollevato con l’interrogazione oggetto 456 il problema di un’associazione di ispirazione omosessuale che riceve per le sue attività finanziamenti pubblici anche da parte della Regione Emilia-Romagna e che, nel locale di proprietà sempre pubblica che gestisce, aveva organizzato un’esibizione di indubbia volgarità finalizzata a vilipendere la religione cristiana.

Interrogano la Giunta regionale per sapere

  • Se, come quando diede risposta alla sopra ricordata interrogazione, ritiene ancora che le associazioni impegnate nelle attività antidiscriminazione possano essere finanziate solo in base ai progetti sociali o culturali che presentano e non anche valutando che esse non svolgano attività illecite o comunque non rientranti in quelle sostenibili dalle istituzioni.
  • Se il Centro Regionale Contro le Discriminazioni svolge attente verifiche che i finanziamenti pubblici per attività contro le discriminazioni, siano essi regionali o statali inviati da UNAR, siano correttamente utilizzati in modo da escludere che in Emilia-Romagna possa verificarsi una vicenda simile a quella recentemente ipotizzata nello scandalo esploso per i finanziamenti UNAR ad una associazione di orientamento omosessuale.
  • Se il suddetto scandalo non cambia nulla nel rapporto di collaborazione esistente tra Regione Emilia-Romagna e UNAR anche in prospettiva del rinnovo dell’Accordo operativo.

Dettagli

  • Tipo Interrogazione
  • Data 28 febbraio 2017
  • Firmatari Bargi, Delmonte, Fabbri, Liverani, Marchetti, Pettazzoni, Pompignoli, Rainieri, Rancan
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