Siccità: aiuti agricoltori in difficoltà.

Testo dell'atto

INTERROGAZIONE a risposta scritta

Il sottoscritto Consigliere regionale del gruppo Lega Nord Emilia e Romagna

Premesso che il 22 giugno 2017 il Consiglio dei Ministri ha dichiarato, su richiesta del Presidente della Regione Emilia-Romagna, lo stato di emergenza nazionale per la crisi idrica nelle province di Parma e Piacenza.

Sottolineato che il Governo, a seguito di tale dichiarazione, ha concesso un finanziamento straordinario di 8.650.000 euro per affrontare l’emergenza siccità nei territori indicati di modo che siano adottate misure, anche in deroga alle norme nazionali, per assicurare la fornitura d’acqua potabile alla popolazione (anche mediate autobotti) e per potenziare l’approvvigionamento idrico.

Rilevato che la Regione Emilia-Romagna con D.G.R. n. 23 del 16/06/2017, “Disposizioni per fronteggiare la crisi idrica regionale”, ha previsto su tutto il territorio regionale la possibilità di deroghe rispetto alla sospensione per i prelievi dai corsi d’acqua con una portata inferiore al deflusso minimo vitale (DMV).

Osservato che anche nel Piano di Sviluppo Rurale sono previsti finanziamenti regionali pari a 18 milioni di euro per interventi finalizzati a un più razionale utilizzo della risorsa idrica, che riguarderebbero la realizzazione/ampliamento di invasi ad uso irriguo sia da parte di consorzi di scopo costituiti da imprese agricole (8 milioni) sia da parte dei Consorzi di bonifica (10 milioni).

Valutato che, da quanto emerge dal quadro complessivo dei provvedimenti in campo per affrontare la crisi idrica, le misure emergenziali sarebbero previste solamente per gli usi idropotabili mentre, per quanto riguardo gli usi irrigui e più in generale agricoli, nonostante l’agricoltura in Emilia-Romagna sia uno dei settori principali dell’economia regionale e nazionale e rischi un disastroso calo di un terzo della produzione per il 2017, l’unica misura realmente di emergenza sarebbe quella relativa alla deroga al DMV.

Considerato infatti che

  • tutte le altre misure previste per l’agricoltura non sono emergenziali ma strutturali perché destinate a produrre effetti concreti dalle prossime annate e non in quella corrente caratterizzata dalla più grave crisi idrica degli ultimi 140 anni;
  • mancano invece misure dirette agli agricoltori finalizzate ad alleviare le attuali pesanti difficoltà in cui operano a causa della siccità, compresi i notevoli aumenti di costi che devono affrontare.

Interroga la giunta regionale per sapere

Per quali motivi non sono state finora previste misure dirette agli agricoltori in difficoltà per la siccità.

Se comunque ritiene di poter prevedere a breve aiuti agli agricoltori sui costi aggiuntivi che stanno affrontando quali ad esempio l’erogazione di contributi per l’acquisto del gasolio agricolo o l’aumento dei buoni per il gasolio agricolo.

Se e come intende comunque fronteggiare l’emergenza per il prospettato enorme calo delle produzioni agroalimentari regionali causato dalla siccità evitando il più possibile che si avverino conseguenti disastrose ripercussioni economiche e sociali.

Dettagli

  • Tipo Interrogazione
  • Data 26 giugno 2017
  • Firmatari Rainieri
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