Sicurezza idraulica edificio ospitante nuovo CAS di Calestano (PR).

Testo dell'atto

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA

Il sottoscritto Consigliere regionali del gruppo Lega Nord Emilia e Romagna

Premesso che sarebbe prossima l’apertura di un CAS (Centro di Accoglienza Straordinario) per 16 migranti in due appartamenti che si trovano in uno stabile ubicato via Roma nel Comune di Calestano (PR).

Considerato che il Sindaco di quel Comune si oppone con decisione all’apertura di tale struttura lamentando che:

  • La Prefettura non avrebbe rispettato la normativa sui CAS non avendo inviato allo stesso Sindaco la necessaria informativa;
  • Egli stesso ha espresso parere negativo all’apertura in quanto non sarebbe garantita l’adeguata sicurezza idraulica dell’edificio nel quale sono ubicati i due appartamenti destinati a diventare CAS.

Osservato infatti che, secondo i rilievi effettuati di cui sarebbe a conoscenza anche ARPAE di Parma, tale edificio si trova a pochi metri da un corso d’acqua, il Rio Moneglia, considerato a rischio esondazione, anche perché non protetto in quella specifica area da idonee difese spondali e arginature.

Ricordato che a Calestano è già attiva una struttura che, almeno per una parte dell’anno, ospita richiedenti asilo e che la presenza di stranieri sul territorio comunale è quasi il 20 % della popolazione con conseguenti problematiche di inclusione sociale e di sicurezza.

Rilevato inoltre che, l’accoglienza di 16 nuovi migranti a Calestano, porterebbe a superare notevolmente la quota assegnata in proporzione agli abitanti dei comuni in virtù dell’accordo stipulato tra Stato, Regioni e Enti locali per cui quel comune ne potrebbe ospitare dai 7 ai 9.

Interroga la Giunta regionale per sapere

Se i suoi uffici ed articolazioni, in particolare la Protezione civile regionale, ritengono di garantire la sicurezza idraulica dell’edificio nel quale si vuole aprire il nuovo CAS nonostante il parere negativo del Sindaco di Calestano, e di assumersi tutte le responsabilità per l’incolumità di ospiti e operatori.

Se ritiene invece di intervenire presso la Prefettura di Parma facendo presente l’inopportunità di aprire un nuovo CAS per 16 ospiti a Calestano, sia per i problemi di sicurezza idraulica dell’edificio individuato sia per evitare di sovraccaricare di migranti da accogliere un territorio nel quale è già massiccia la presenza di stranieri con problemi di inclusione sociale.

Dettagli

  • Tipo Interrogazione
  • Data 7 novembre 2017
  • Firmatari Rainieri
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