Sito archeologico di Claterna (Ozzano Emilia).

Testo dell'atto

Il sottoscritto
Consigliere del Gruppo Lega Nord

 

Premesso che:

  • Nel territorio del Comune di Ozzano Emilia, tra Bologna e Imola in località Maggio, è ubicata Claterna, antica città romana sepolta, unico centro sulla via Emilia a livello regionale a non aver avuto continuità abitativa;

 

  • Nel momento di massima espansione urbanistica, la città occupava una superficie di circa 18 ettari, oggi terreno per ¾ circa di proprietà demaniale con enormi potenzialità di studio e valorizzazione;

 

  • Gli scavi finora effettuati, ad iniziare da fine ottocento, hanno messo in luce reperti di notevole interesse tra cui, strade, foro, case, fognature, oggetti d’uso e d’ornamento, mosaici, iscrizioni, monete (uno dei mosaici policromi d’età augustea tra i più belli rinvenuti in regione è stato esposto a Brescia nel 2015 e attualmente si trova in mostra a Varignana Resort;

 

  • Nell’area è presente il foro con i resti degli edifici pubblici e religiosi e il teatro;

 

  • Oltre all’attività di scavo, grazie alla collaborazione tra Soprintendenza Archeologica e Università di Venezia e con i Licei bolognesi in Alternanza Scuola – Lavoro (quest’anno circa 300 studenti distribuiti nell’arco di tre mesi), è stata musealizzata la Domus dei Mosaici e dal 2013 avviata la ricostruzione delle strutture in elevato sulla base delle tecniche costruttive osservate e documentate nelle operazioni di scavo di una importante domus detta del Fabbro dislocata a ridosso della via Emilia. Da diversi anni sono condotte in loco diverse attività didattiche sulla romanità che vede la partecipazione degli studenti delle elementari dei Comuni di Ozzano dell’Emilia, Castel San Pietro Terme e divesri istituti bolognesi.

 

Considerato che:

 

  • Ai sensi della legge regionale istitutiva, la n. 29 del 1995, l’Istituto Beni Culturali è un organo tecnico-scientifico e strumento della programmazione della Regione Emilia-Romagna nel settore dei beni artistici, culturali e naturali;

 

  • La funzione di indirizzo dell’attività dell’IBC è svolta dalla Regione, di norma mediante deliberazione della Giunta Regionale, con particolare riferimento alle esigenze di coordinamento delle funzioni della Regione, dell’Istituto e degli Enti locali;

 

Rilevato che:

 

  • Negli anni si è vista una forte e costante collaborazione tra soggetti pubblici e privati per valorizzare questo sito archeologico, che ad oggi purtroppo pare scemata;

 

Ritenuto che:

 

  • L’area che cela questa antica città, grazie alla sua collocazione, rappresenta una risorsa importantissima per tutto il territorio, sia dal punto di vista culturale e sia come indotto economico locale;

 

  • Oltre al fattore economico, certamente importante, sarebbe opportuno mantenere alta l’attenzione su quest’area per porsi come obiettivo il suo studio, recupero e valorizzazione attraverso la realizzazione di un parco archeologico (di questo esiste già sulla carta un progetto di alcuni anni fa scaturito da un concorso di idee);

 

Interroga la Giunta Regionale per sapere:

 

  • Se ad oggi sono ancora in essere collaborazioni tra soggetti pubblici e privati al fine di valorizzare l’intera area e con quali modalità;

 

  • Se l’area di Claterna è mai stata oggetto di azioni e promozioni didattiche e turistiche promosse dall’Istituto per i Beni Culturali;

 

  • Se la Regione percepisce l’interesse e l’importanza di questo sito archeologico unico nel suo genere e punto di completamento del quadrilatero esistente con il Museo Preistorico di San Lazzaro di Savena, museo e Parco archeologico Etrusco – Celtico di Monte Bibele di Monterenzio, Museo Villanoviano di Villanova di Castenaso.

Dettagli

  • Tipo Interrogazione
  • Data 7 luglio 2017
  • Firmatari Marchetti
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