Situazione chirurgia della spalla al Policlinico di Modena.

Testo dell'atto

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA

Il sottoscritto Consigliere Regionale Lega Nord Emilia e Romagna 

Stefano Bargi

                                                                                              

Premesso che

Stando a quanto apparso sulla stampa nei giorni scorsi, alla fine dell’anno 4 medici su 13 della struttura complessa di Ortopedia lasceranno il Policlinico di Modena, lasciando praticamente sguarnito il reparto ospedaliero di chirurgia della spalla.

Di questi ben 3 andranno a lavorare presso una struttura ospedaliera che si trova in Lombardia, mentre solo 1 rimarrà in Emilia Romagna, per cui gli oltre 200 pazienti in lista d’attesa saranno operati presso l’Ospedale di Suzzara (MN).

Per il Policlinico di Modena si tratta di un grave danno, in quanto il reparto di chirurgia della spalla rappresenta una delle eccellenze della sanità modenese (come confermato dal Pal 2011) e può contare su medici di fama nazionale.

I numeri del reparto negli ultimi quattro anni sono eloquenti: 1.500 interventi chirurgici, un ambulatorio con 45 pazienti a settimana, 1.400 prestazioni ambulatoriali ogni anno.

Considerato che

La Regione nel 2014 aveva conferito al Policlinico di Modena il ruolo di hub regionale per l’area vasta Emilia proprio in virtù del suo reparto chirurgico della spalla, eccellenza che si era aggiunta al già famoso reparto chirurgico della mano.

Stando a quanto riportato sulla stampa le ragioni delle dimissioni dell’équipe di chirurgia della spalla sarebbero da addebitarsi al “controllo totale esercitato dalla componente universitaria”, al “continuo turn over dei direttori generali” e “all’opposizione della direzione clinica” che non hanno consentito la realizzazione di un polo nazionale di chirurgia dell’arto superiore presso il Policlinico di Modena.

INTERROGA LA GIUNTA REGIONALE PER SAPERE

Se quanto sopra esposto corrisponda al vero.

Le ragioni del fallimento del progetto sopra esposto e quale sia il giudizio della Regione Emilia Romagna in merito.

Quali iniziative intenda intraprendere per porre rimedio a questa situazione e rassicurare i tanti pazienti emiliani che avevano puntato su questa eccellenza chirurgica nel modenese e ora si trovano costretti ad “emigrare” in Lombardia.

Se voglia chiarire gli obiettivi della programmazione sanitaria nella provincia di Modena alla luce di episodi come quello sopra esposto, che contraddicono quanto indicato nel PAL e nelle linee guida della stessa Regione Emilia Romagna.

 

Consigliere regionale Lega Nord Emilia e Romagna           

Dettagli

  • Tipo Interrogazione
  • Data 7 novembre 2016
  • Firmatari Bargi
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