Spese sanitarie per i migranti dell’Hub bolognese.

Testo dell'atto

Il sottoscritto
Consigliere del Gruppo Lega Nord

 

Premesso che:

  • La Regione Emilia-Romagna ha reso noti i costi sostenuti dalle aziende Ausl per l’assistenza sanitaria nell’ambito dell’operazione “Mare Nostrum”;

 

  • I dati raccolti comprendevano il periodo febbraio 2014/giugno 2015;

 

Considerato che:

  • In risposta alla mia interrogazione n°3212/2016 si informava che per tutti i migranti in accesso all’Hub di Bologna veniva raccolta un’anamnesi e veniva fatta una visita medica;

 

  • Sempre a risposta della stessa interrogazione si dichiarava che tutti i migranti venivano sottoposti a screening della malattia tubercolare attraverso l’esecuzione di una radiografia del torace, a esami ematici, eventuale esame parassitologico delle feci, alle donne veniva consigliato un test di gravidanza mentre a tutti si offriva un trattamento anti scabbia e anti pediculosi;

 

Rilevato che:

  • Dal giugno 2015 ad oggi la situazione complessiva collegata al continuo afflusso di migranti regolari e irregolari non sembra attenuarsi;

 

  • Continuano a cambiare i nomi delle “missioni” e delle regole di gestione dei nuovi arrivati;

 

Ritenuto che:

  • Il flusso e la gestione di migranti possono pesare sulle casse pubbliche soprattutto per quanto riguarda le spese sanitarie;

 

  • L’aumento di casi di malattie collegate agli effetti migratori creano nuovi fronti di contrasto sanitario;

 

Interroga la Giunta Regionale per sapere:

  • I dati aggiornati delle spese sanitarie collegate all’Hub di Bologna;

 

  • Su quali Istituzioni gravano queste spese;

 

  • Se la spesa viene distribuita su tutte le Ausl del territorio o se è a carico dell’Ausl di Bologna.

Dettagli

  • Tipo Interrogazione
  • Data 11 luglio 2017
  • Firmatari Marchetti
Scarica Atto Scarica Risposta
Back to Top