Tempi di attesa esiti dermatologia Modena.

Testo dell'atto

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA

Il sottoscritto Consigliere Regionale Lega Nord Emilia e Romagna 

Stefano Bargi

                                                                                              

Premesso che

La Regione Emilia Romagna ha emanato il 13 marzo 2017 la delibera 272/2017 sulla “Riduzione delle liste di attesa per i ricoveri chirurgici programmati”, disponendo che ciascuna Azienda Sanitaria realizzi gli interventi per l’uniformità di accesso e la trasparenza delle prestazioni di ricovero programmato.

La comunicazione della data/periodo previsto per il ricovero, al momento della iscrizione in lista, rappresenta un diritto per i cittadini e deve pertanto essere un obiettivo verso il quale far convergere tutte le diverse azioni messe in campo per il miglioramento dell’accesso alle PRP. Tenuto conto di come, allo stato attuale, solo in una percentuale di casi limitata, alla iscrizione in lista corrisponde la comunicazione della data/periodo previsto di ricovero è necessario adottare pratiche trasparenti e professionali di comunicazione ed informazione al paziente in corso di permanenza in lista. Dal punto di vista informativo occorre garantire la visualizzazione della propria posizione in lista per livello di priorità ed il tempo prospettato per il trattamento. Durante la permanenza in lista andranno previsti contatti gestiti dagli operatori attraverso canali di comunicazione anche diversificati (telefono, posta elettronica, canali informatici per il contatto diretto), che permettano di: richiedere al paziente conferma della volontà di permanere in lista, a fronte del tempo che è realisticamente prospettabile, avvisare il paziente in prossimità della data di ricovero, o di avvio del percorso pre-ricovero e prospettare sedi alternative di trattamento in caso di

previsto superamento dei tempi di attesa.

Lo stesso principio vale quando, effettuata una visita, il paziente deve ricevere informazioni riguardanti l’esito della stessa, al fine di poter programmare al meglio il proprio percorso di cura.

Considerato che

Stando a quanto riportato sulla stampa nei giorni scorsi, un paziente modenese, dopo aver effettuato una visita dermatologica di controllo riprogrammata per l’anno successivo, trascorso inutilmente l’anno di attesa si è dovuto rivolgere all’URP per ottenere il nuovo appuntamento.

Durante questa seconda visita al paziente è stato riscontrato e asportato un neo sospetto, inoltre è stato fissato un successivo appuntamento per il completamento diagnostico dell’esame istologico 40 giorni dopo.

Il paziente era stato rassicurato che, nel caso fosse stato riscontrato qualcosa di anomalo, sarebbe stato immediatamente avvisato.

Il referto istologico, pronto già il giorno successivo, aveva diagnosticato una forma tumorale alla pelle dove si trovava il neo esposto, ma il paziente è stato avvisato solo dopo un mese della presenza di questo melanoma

INTERROGA LA GIUNTA REGIONALE PER SAPERE

Se quanto sopra esposto corrisponda al vero.

Le ragioni di tempi di attesa così lunghi per una visita dermatologica nella provincia di Modena.

A chi vadano attribuite le responsabilità del ritardo con cui è stato avvisato il paziente una volta constatata la forma tumorale.

Se intenda attivarsi presso l’Ausl di Modena per verificare le ragioni di tempi di attesa così lunghi per le visite dermatologiche.

Quali iniziative intenda intraprendere per evitare in futuro il ripetersi di simili episodi e velocizzare le procedure di informazione ai pazienti sugli esiti delle loro visite. 

Consigliere regionale Lega Nord Emilia e Romagna           

Dettagli

  • Tipo Interrogazione
  • Data 24 maggio 2017
  • Firmatari Bargi
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