Vendita centro termale “Il Baistrocchi”.

Testo dell'atto

Alla Presidente dell’Assemblea Legislativa

Simonetta Saliera

 

INTERROGAZIONE a risposta scritta

 

Il sottoscritto Consigliere regionale del gruppo Lega Nord Emilia e Romagna,

 

Premesso che il Centro Termale “Il Baistrocchi”, sito in Salsomaggiore Terme (PR), è un Consorzio di enti pubblici (Comune di Parma, ASP Ad Personam di Parma, Provincia di Parma, AUSL di Parma), avente come finalità di erogare cure termali a ammalati poveri e bisognosi con preferenza per quelli residenti nella Provincia di Parma.

 

Rilevato che

  • La Regione Emilia-Romagna, con D.G.R. n.480 del 22.04.2013 ha dichiarato, a seguito di richieste del Sindaco di Parma e del Presidente della Provincia di Parma, la decadenza del Consiglio di Amministrazione del Consorzio e con Decreto Presidente della Regione n.69 del 29.04.2013 ha provveduto a nominare un commissario per la temporanea gestione dell’ente.
  • Il commissario, con determinazione del 30 gennaio 2015, ha provveduto ad indire un’asta pubblica avente ad oggetto l’alienazione del compendio dei beni di proprietà del Consorzio: “piena proprietà di immobile sito in Salsomaggiore Terme, Viale Matteotti 31, ove si trova e si esercita l’attività il Centro Termale “Il Baistrocchi”; i seguenti asset: attrezzature, impianti, beni mobili, arredi, contratti, personale dipendente, giacenze, crediti e beni immateriali; tutte le passività inerenti il complesso dei beni sopra descritti, ivi compresi i mutui garantiti da ipoteca sull’immobile sopra descritto”.
  • La suddetta asta, dopo alcune proroghe, ha avuto quale esito in data 21 luglio 2015, l’aggiudicazione provvisoria dei beni e dei rapporti oggetto della vendita ad una società a responsabilità limitata costituita da diversi soggetti ed avente sede a Salsomaggiore Terme risultata essere l’unica offerente.
  • Secondo il bando di indizione dell’asta, sono genericamente ammesse a presentare l’offerta tutte le persone fisiche e giuridiche aventi piena capacità di contrarre con la Pubblica Amministrazione, l’offerta ha validità di 180 giorni dalla data di presentazione, l’aggiudicazione provvisoria diventerà definitiva a seguito di espressa approvazione del Consorzio e previa verifica del possesso dei requisiti di partecipazione da parte dell’aggiudicatario.
  • Il bando per l’indizione dell’asta non prevede l’applicazione delle disposizioni previste dal Codice degli Appalti Pubblici (D.lgs. 163/2006) per cui l’affidamento sarebbe dovuto avvenire, in ogni caso, nel rispetto dei principi di trasparenza e di parità di trattamento e dell’art. 42 dello stesso codice in tema di capacità tecnica e professionale dei prestatori.

 

Osservato che oggetto dell’alienazione in questione non è soltanto l’immobile sede del Centro, per cui sarebbe stato ammissibile escludere l’applicazione della normativa sugli appalti pubblici, ma anche il complesso di attività e passività che costituiscono il patrimonio “aziendale” dell’ente, comprensivo, con ogni evidenza, di servizi e prodotti richiamati dallo stesso D.lgs. 163/2006 e, tra queste, quelli costituenti l’attività preponderante ed esclusiva degli stessi con l’evidente intento del prosieguo della stessa.

 

Evidenziato in particolare che:

  • Le cure prestate presso il Centro Baistrocchi sono prestazioni prestate da personale qualificato, senza dubbio da qualificarsi quali sanitarie e da ritenersi servizi alle persone.
  • La cessione dell’attività di erogazione di tali servizi, in quanto remunerati anche se solo in parte dal pubblico, configurerebbe un appalto di servizi per cui si deve applicare la normativa di cui al D.lgs. 163/2006 e non sarebbe inquadrabile in una concessione di servizi per cui è esclusa l’applicazione delle norme sugli appalti pubblici.
  • Gli appalti di servizi indicati all’allegato II B del D.lgs. 163/2006, tra cui rientrano i servizi sanitari e sociali nonché quelli alberghieri e di ristorazione, sono soggetti ad una disciplina specifica per le fasi di affidamento per evidenza pubblica ed il regime pubblicitario sempre prevista dal D.lgs. 163/2006, ma rimarrebbero sempre soggetti alle norme dello stesso codice che garantiscono il rispetto dei principi di trasparenza e di parità di trattamento e dell’art. 42 in tema di capacità tecnica e professionale dei prestatori.

 

Valutato che l’alienazione ha un’importante valenza sociale soprattutto perché riguarda il futuro lavorativo di numerose persone e relative famiglie.

 

Appreso, secondo indiscrezioni, che sarebbe cambiata la composizione sociale del soggetto aggiudicatario, per via dell’ingresso di nuovi soci e della ridistribuzione delle quote sociali e che non sarebbe ancora terminata la gestione commissariale.

 

Interroga la Giunta regionale per sapere

 

Se è stata perfezionata l’aggiudicazione definitiva all’unico offerente per la compravendita del Centro Termale “Il Baistrocchi”, e se risponde al vero che si sta protraendo la gestione commissariale e per quali motivi.

 

Se è a conoscenza della mancata applicazione in tale operazione di alienazione della normativa sugli appalti pubblici di cui al D.lgs. 163/2006 ed è consapevole che ciò potrebbe comportare la nullità del contratto ai sensi dell’art. 1418 del Codice Civile ovvero ritiene che l’iter seguito dal commissario per l’alienazione sia del tutto legittimo.

 

Quale è la composizione sociale del soggetto aggiudicatario, se questo è cambiato dopo l’aggiudicazione provvisoria e se lo stesso soggetto possiede le capacità tecniche e professionali per proseguire l’attività preponderante ed esclusiva del Centro Termale “Il Baistrocchi” rientrante nell’erogazione di servizi sanitari.

 

Se e quali garanzie occupazionali sono state date al personale dipendente dal soggetto aggiudicatario.

 

Dettagli

  • Tipo Interrogazione
  • Data 15 gennaio 2016
  • Firmatari Rainieri
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