Videosorveglianza sui Treni Regionali.

Testo dell'atto

Premesso che

* La situazione, per quanto riguarda la sicurezza dei passeggeri sulle linee ferroviarie della nostra regione, è purtroppo sempre più critica: numerosi sono infatti i casi di disordini causati da soggetti, in maggioranza extra-comunìtari, a scapito dei passeggeri regolari nonché del personale in servizio;

* I casi sono i più variegati, dalla mancanza di documenti, alla violenza nei confronti del personale o dei passeggeri stessi;

* E’ notizia di pochi giorni fa di una ragazzina, trovatasi sola nell’ultimo vagone del convoglio con altri due individui, aggredita e violentata proprio da questi ultimi, su una tratta nel milanese, in Lombardia;

* Ad Ottobre 2016, Trenitalia ha avviato una prima installazione di sistemi di sicurezza e sorveglianza “live” monitorati in diretta dalle forze dell’ordine su tutti i convogli di tipo Jazz e TAF (Treni ad Alta Frequentazione) di Toscana, Lazio, Marche, Piemonte, Sicilia, Campania, Umbria, Abruzzo, Veneto e Trentino;

* Anche la Regione Lombardia si è attivata in merito con un accordo tra Polfer e Trenord per rendere più sicuri i treni lombardi: la convenzione prevede un’intensificazione delle pattuglie della polizia ferroviaria sui convogli considerati a rischio e l’introduzione di carrozze «safe and quiet». Si tratta di vagoni muniti di pulsanti d’emergenza collegati direttamente con la cabina del macchinista e di telecamere di sorveglianza. Il personale di bordo inoltre sarà dotato i nuovi smartphone collegati con le banche dati delle forze dell’ordine per ricevere informazioni su soggetti eventualmente pericolosi;

Considerato che

* E’ logico pensare che vi debba essere una sorta di responsabilità oggettiva da parte di chi accoglie i viaggiatori nelle stazioni (RFI) o sui treni (le imprese ferroviarie);

* Già in altri sistemi di trasporto sono presenti telecamere di videosorveglianza, come sulle metropolitane nonché sugli aeroplani.

IMPEGNA IL PRESIDENTE E LA GIUNTA REGIONALE:

* Ad attivarsi, in accordo con le imprese ferroviarie e con tutti gli stakeholder del trasporto ferroviario, per dotare i treni che percorrono le tratte più a rischio dal punto di vista della sicurezza di un sistema di videosorveglianza;

* A vagliare e ad impegnarsi nello studio di altre metodologie, come l’aumento della presenza del personale di polizia ferroviaria sui vagoni, per contrastare in modo serio e concreto i fenomeni delinquenziali garantendo la sicurezza dei passeggeri e del personale stesso.

Dettagli

  • Tipo Risoluzione
  • Data 23 febbraio 2017
  • Firmatari Bargi, Delmonte, Fabbri, Liverani, Marchetti, Pettazzoni, Pompignoli, Rainieri, Rancan
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