Violenza sulle donne, cosa si può ancora fare?.

Testo dell'atto

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA

Il sottoscritto
Consigliere del Gruppo Lega Nord

 

 

Premesso che:

 

  • Nei primi dieci mesi del 2017 ben 3.139 donne che hanno subito violenza si sono rivolte ai centri dell’Emilia-Romagna di cui 1.644 con figli;

 

  • L’Assessore regionale alle Pari opportunità, Emma Petitti, nel corso di una conferenza stampa in Regione ha riconosciuto che il lavoro da fare resta ancora tanto, ma ha affermato che quanto è stato fatto dalla rete dei centri antiviolenza della nostra regione si conferma un’eccellenza a livello nazionale;

 

  • Tra i punti ritenuti cardine dall’Assessore Petitti troviamo l’attività di prevenzione, partendo dalle scuole, la formazione degli operatori, le risorse per nuovi centri, nuove case a sostegno dell’autonomia delle donne vittime di violenza e infine la sinergia tra enti locali, associazioni e rete dei presidi;

 

 

Ritenuto che:

 

  • È evidente che le donne e i minori vittime di violenze ad oggi non godono ancora di un’adeguata protezione;

 

 

Rilevato che:

 

  • Al sottoscritto è stato segnalato il caso di una donna residente a Imola con due figli minori, vittima di violenze perpetrate dall’ex marito;

 

  • L’ex marito è soggetto a divieto di avvicinamento alla donna, provvedimento con scadenza a giugno 2018;

 

  • Il nucleo familiare in questione si trova oltretutto sotto sfratto per via dei problemi economici derivanti dalla sopra descritta situazione;

 

  • Il caso è seguito dall’Asp imolese, la quale però pare non aver alcuna proposta d’aiuto per la donna in questione;

 

 

Interroga la Giunta Regionale per sapere:

 

  • Se esistono percorsi dentro ai quali vanno inserite situazioni di questo genere;

 

  • Quanti casi di violenze sulle donne si sono registrati nel territorio imolese negli ultimi tre anni.

Dettagli

  • Tipo nterrogazione
  • Data 12 gennaio 2018
  • Firmatari Marchetti
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