DIPARTIMENTO DELL’ORTOPEDICO RIZZOLI IN SICILIA: MARCHETTI (LEGA), LA REGIONE CHIARISCA COSTI E SPESE. CHE SENSO HA CHIUDERE REPARTI OSPEDALIERI IN ER PER APRIRE IN SICILIA?

“In un momento in cui le spese sanitarie, più di altre, giocano un ruolo di primaria importanza nel bilancio regionale, la Giunta faccia chiarezza sull’apertura a Bagheria (PA) di un dipartimento ortopedico e riabilitativo che fa capo all’Istituto Ortopedico Rizzoli”.

Lo chiede al Presidente Bonaccini e alla sua squadra il consigliere regionale del Carroccio, Daniele Marchetti che ricorda come “Il 4 ottobre 2011 l’Istituto Ortopedico Rizzoli (IOR) ha stipulato con

l’assessorato alla Salute della Regione Sicilia una convenzione che prevede l’attivazione di un dipartimento ortopedico e riabilitativo a Bagheria in provincia di Palermo, gestito dall’Istituto”.

“L’Istituto Ortopedico Rizzoli – chiarisce l’esponente della Lega Nord -, è un Istituto di ricovero e cura a carattere scientifico (IRCCS), ovvero un ospedale a cui il Ministero della Salute ha affidato anche compiti di ricerca. Esso ha sede nella città di Bologna e oltre ad essere un centro di eccellenza per l’ortopedia e la traumatologia, è anche la clinica ortopedica universitaria della Facoltà di Medicina e Chirurgia

dell’Università di Bologna”.

“Da febbraio 2012 – continua Marchetti -, il Dipartimento Rizzoli-Sicilia, con sede presso la struttura ‘Villa Santa Teresa’ di Bagheria, è dunque operativo per quanto riguarda l’attività ambulatoriale mentre nel mese di aprile 2012 ha avuto inizio l’attività di ricovero e chirurgica”.

“Ora – attacca Marchetti -, considerato che il personale IOR trasferito nella sede del dipartimento siciliano è a carico dell’Istituto e che i costi previsti inizialmente ammontavano a 3,9 Milioni di euro per la start up (14 Milioni per il primo anno e 21 Milioni annui a regime) credo sia necessario chiarire se al termine dei tre anni previsti dalla convenzione il personale temporaneamente stanziato sull’isola è rientrato a Bologna o se è ancora in Sicilia.  Di più – continua – in caso di chiusura della struttura di Bagheria, il personale assunto in Sicilia rimarrebbe a carico dello IOR o no? Allo stesso modo – aggiunge – chiedo di sapere se per il 2016 sono previste assunzioni presso il dipartimento siciliano e se la Regione Sicilia compartecipa a tutte le voci di spesa”.

“Non mi sembra tanto corretto – conclude – pensare di chiudere interi reparti negli ospedali della Regione per andare poi ad aprire nuovi dipartimenti in Sicilia. E’ il momento che Bonaccini e Venturi chiariscano che cosa si vuole fare da grandi”.