EFSA. RAINIERI (LN) BOCCIA LA RIAPERTURA DI EUROPASS: “IN PASSATO HA FALLITO. REGIONE SPENDA MEGLIO I SOLDI”

“Europass è un ufficio che si è rivelato inutile già in passato e che non c’è nessun bisogno di riaprire. Sarebbe decisamente più opportuno per il nostro territorio che i 210.000 euro previsti per la sua ricostituzione a Parma siano impiegati per le misure urgenti contro la siccità”. Questo il commento con il quale il Vice Presidente dell’Assemblea legislativa dell’Emilia-Romagna e esponente della Lega Nord, Fabio Rainieri, ha bocciato in modo netto la riapertura dell’ufficio di collegamento tra la Regione Emilia-Romagna ed EFSA previsto dalla legge regionale comunitaria appena approvata dalla stessa Assemblea regionale ma con i soli voti della maggioranza composta da PD e SEL.

“In una legge che assomiglia molto al classico milleproroghe in cui mettere dentro di tutto è stata appunto infilata la ricostituzione dell’ufficio che già presente a Parma dal 2005  al 2014 è più che altro servito a giustificare importanti stipendi ai suoi funzionari perché non ha sostanzialmente raggiunto l’obiettivo per cui è nato – ha quindi aggiunto il Consigliere reginale leghista – EFSA infatti non è per nulla integrata con la realtà di Parma e men che meno con il territorio regionale. Dopo quasi 14 anni da quando la sua sede è stata assegnata a Parma, pur essendo l’unica istituzione comunitaria avente sede in Italia, ha rapporti solo formali con le istituzioni mentre le sue relazioni con il mondo produttivo locale sono praticamente nulle. Forse ha qualche rapporto in più con il mondo scientifico, in particolare l’università, ma non se ne hanno evidenti notizie. Non ha quindi senso riprendere un’iniziativa che si è già visto che non ha funzionato, a meno che la sua vera finalità sia un’altra.  Sicuramente questo rinnovato ufficio regionale potrà servire per collocare funzionari o dirigenti ai quali dare riconoscimenti che non sono riusciti ad avere in vari ambiti tra i quali la politica, una pratica molto diffusa in passato e dalla quale c’è qualche dubbio che il PD abbia preso le dovute distanze. Ma in una Regione in cui mai come oggi è in grave pericolo la produzione agricola, sinceramente le risorse economiche andrebbero spese meglio che per un ufficio di cui da quando non c’è più non si sente per nulla la mancanza”.