ELEZIONI. RAINIERI (LN) ATTACCA IL PREFETTO DI PARMA: “SCANDALOSO CHE A PARMA NON VI SAREBBERO ANCORA I FAC SIMILI”

“Sarebbe scandaloso che a 5 giorni dal voto a Parma non siano stati ancora ufficializzati i facsimili delle schede elettorali. La Prefettura di Parma starebbe dimostrando di essere tutt’altro che un’amministrazione trasparente ma omissiva e dannosa per elettori e candidati”. Non usa mezzi termini il Vice Presidente dell’Assemblea legislativa dell’Emilia-Romagna ed esponente della Lega nord , Fabio Rainieri, nel denunciare che non sono ancora stati resi pubblici i modelli di schede elettorali con liste e candidati per i collegi uninominali dove la prossima domenica 4 marzo dovranno votare gli elettori di Parma e provincia.

“Le Prefetture di Reggio Emilia e Piacenza hanno pubblicato sul loro sito internet i modelli delle schede elettorali su cui voteranno gli elettori dei territori provinciali di loro competenza – ha quindi proseguito il Consigliere regionale leghista – Sul sito degli uffici di Palazzo Rangoni, invece, non risultano esservi né i modelli di scheda dei collegi uninominali del Senato 7 e 8 che le suddette due amministrazioni prefettizie confinanti hanno in comune con parti del territorio di Parma e hanno già pubblicato, né i modelli di scheda con i Collegi uninominali per la Camera dei Deputati 12 (Parma città) e 13 (Parma provincia). I candidati della Lega ci riferiscono di non avere ricevuto nemmeno alcuna comunicazione in merito. In questo modo si verificherebbe un ritardo o omissione che provoca un danno allo svolgimento democratico della tornata elettorale perché limiterebbe i candidati nella possibilità di divulgare con precisione come si vota e toglie agli elettori una delle opportunità di conoscere come e per chi andranno a votare. Spero che il Prefetto Forlani se ne renda conto. Altrimenti potremmo tranquillamente dire che per il Prefetto di Parma la priorità è l’accoglienza dei clandestini mentre lo svolgimento regolare delle elezioni politiche dove votano solo gli italiani così come la sicurezza dei cittadini italiani, viene in second’ordine”.