ENOTECA REGIONALE ER: MARCHETTI (LEGA); APPROVATA RISOLUZIONE DEL CARROCCIO PER VALUTARE LA CONGRUITA’ DELLA SPESA AMMESSA A CONTRIBUTO

“Introdurre criteri idonei alla valutazione della congruità della spesa ammessa a contributo, al fine di dimostrare in modo trasparente l’adeguatezza e la convenienza economica dell’acquisizione di beni e servizi”. E’ questo il contenuto di una risoluzione a prima firma Daniele Marchetti, approvata ieri in Commissione II in Regione Emilia Romagna in merito all’Enoteca Regionale.

“Il documento, che è stato sottoscritto anche dalla maggioranza e che ha trovato il voto unanime di tutta l’Aula – spiega Marchetti -, aveva come oggetto i finanziamenti che ogni anno la Regione destina all’Enoteca Regionale.
La Giunta regionale infatti, per promuovere i prodotti enologici della regione concede contributi sulla base di programmi preventivamente deliberati e presentati da Enoteca regionale Emilia-Romagna”.

“Tali programmi – continua l’esponente del Carroccio – individuano le finalità, gli obiettivi specifici e le spese previste per lo svolgimento delle attività di promozione di che competono all’ Enoteca. L’Ente, però, non è tenuto a presentare e valutare più preventivi per l’acquisizione dei beni e servizi necessari all’attuazione dei propri programmi di attività e può ricorrere senza limitazioni ad affidamenti diretti. Ed è proprio su questi affidamenti diretti che alcuni mesi fa scoppiò il caso delle presunte fatture gonfiate finite sotto la lente della Guardia di Finanza. Pare infatti che con la complicità di alcune aziende, tra cui Allestimenti e Pubblicità, all’epoca dei fatti molto vicina al Partito Democratico, l’Enoteca Regionale abbia ottenuto somme superiori a quelle realmente spese”.
“Le indagini – chiarisce Marchetti – sono ancora in corso e quindi non mi permetto di tirare conclusioni, ma senza alcun dubbio questa vicenda ha recato un grave danno di immagine a tutto il territorio. La Regione deve assolutamente tutelarsi”.

“Da qui – riprende – la richiesta alla Giunta regionale di introdurre criteri idonei alla valutazione della congruità della spesa ammessa a contributo, al fine di dimostrare in modo trasparente l’adeguatezza e la convenienza economica dell’acquisizione di beni e servizi. Siamo arrivati ad ottenere questo risultato dopo mesi di approfondimenti e a questo punto possiamo dire di aver portato a casa un primo risultato.
A sbloccare la situazione è stato un nostro Progetto di Legge, ritirato poi per lasciar spazio ad un documento sempre a nostra prima firma largamente condiviso”.

“L’avevamo promesso mesi fa – conclude – e ora possiamo dire che abbiamo raggiunto l’obiettivo. Un primo passo è stato fatto, ora vigileremo senza abbassare la guardia”.