FABBRI E BARGI (LN): “DISCARICA DI FINALE: IMPIANTO NON NECESSARIO. RISOLUZIONE IN REGIONE PER FERMARE L’AMPLIAMENTO”

“L’impianto non è necessario al completamento del Piano rifiuti regionale, è ricavato in una zona a rischio idrogeologico e il suo allargamento potrebbe avere numerose ricadute ambientali. I finalesi non vogliono che la discarica venga ampliata, i rappresentanti in consiglio comunale hanno votato contro il progetto, e due amministrazioni di colore politico opposto si sono pronunciate nello stesso modo. Cosa serve di più? La Regione prenda atto della situazione e rispetti la volontà popolare che si è espressa democraticamente attraverso il voto del consiglio comunale”.
Alan Fabbri, capogruppo Lega Nord in Regione Emilia Romagna e Stefano Bargi, consigliere regionale Lega Nord, hanno depositato una risoluzione in Regione, per impegnare la giunta a dare seguito alla volontà del consiglio comunale di Finale Emilia che ha espresso parere contrario al progetto di ampliamento della discarica.
“Il punto saliente, che già di per sé dovrebbe eliminare numerosi ostacoli al rispetto della volontà popolare, è il fatto che la discarica di Finale non è un impianto necessario a completare il Piano rifiuti regionale”, spiegano Fabbri e Bargi. “A renderlo evidente, paradossalmente, è la stessa Regione Emilia Romagna nella relazione generale al Prgr”. Riferendosi alla discarica finalese, infatti, l’ente indica i quantitativi di rifiuti da smaltire al fine del completamento del Piano rifiuti solo per il 2015, mentre nessun quantitativo viene previsto per gli anni successivi. “Si tratta della prova evidente che non solo l’ampliamento, ma addirittura lo stesso impianto non sono considerati dall’ente pianificatore necessari alla gestione rifiuti regionale” e per i consiglieri “questo dimostra quanto pretestuoso sia procedere oltre con un progetto così obsoleto ai fini di una economia territoriale, da non venire nemmeno compreso nelle capacità previsionali di smaltimento”.
Ora “non solo l’opinione pubblica, ma anche il consiglio comunale di Finale Emilia, ha espresso parere contrario al progetto”, sottolineano Fabbri e Bargi “i rappresentanti dei cittadini sono preoccupati delle possibili ricadute ambientali, dell’aumento del traffico veicolare che si verrebbe a creare a ridosso del nuovo polo scolastico e nelle vicinanze di numerosi centri abitati e terreni dedicati a produzioni agricole di qualità”, oltre al fatto che “l’area interessata non è idonea ad ospitare impianti di smaltimento rifiuti in quanto zona esondabile e ad elevato rischio sismico”.
Per questo “alla luce delle premesse abbiamo chiesto alla giunta di dare seguito alla volontà consiglio comunale, tutelando così la salute dei cittadini e la qualità ambientale del suo territorio, in totale coerenza con i principi affermati nell’attuale Piano regionale gestione rifiuti”.