FINALE EMILIA, 4 CASI SI SCABBIA A SCUOLA, INTERROGAZIONE LEGA: “PROFILASSI LACUNOSA, ACCERTARE RESPONSABILITÀ”

“Accertare e sanzionare le eventuali responsabilità del contagio a catena alle elementari di Finale Emilia”. Lo chiede la Lega Nord in Regione dopo il caso dei quattro bambini – di diverse classi – che hanno contratto, in sequenza, la scabbia all’istituto Castelfranchi di Finale Emilia. Il capogruppo leghista Alan Fabbri e il consigliere del Carroccio Stefano Bargi hanno presentato un’interrogazione (vedi allegato), chiedendo all’assessore alla Sanità “perché, dopo il primo caso, registrato in una seconda classe nei giorni scorsi, non sarebbero stati controllati tutti i bambini, ma solo una piccola parte”. Fabbri e Bargi sollecitano “un’indagine interna per appurare i fatti e accertare le responsabilità”, “la verifica del corretto rispetto delle procedure di bonifica dagli acari” e chiedono “nuove iniziative di prevenzione per scongiurare il diffondersi dell’epidemia e casi analoghi”. “Dalle cronache emergono vuoti preoccupanti nelle azioni intraprese a tutela dei bimbi”, dicono i consiglieri leghisti.

“Vogliamo sapere perché si sia scelto di controllare solo i bimbi delle classi coinvolte e non tutti i 470 ragazzi dell’istituto, perché i genitori non siano stati tempestivamente informati e perché la pediatria di comunità si sia limitata a generiche rassicurazioni. Sembra che a dare notizia del primo caso di scabbia sia stato un messaggio Whatsapp della mamma della bimba contagiata. Fatto che, se accertato, sarebbe gravissimo e carico di conseguenze”.

“Vanno potenziati i controlli sanitari periodici sugli alunni e bisogna garantire informazione tempestiva alle famiglie – rimarca il consigliere comunale Lorenzo Biagi -. Oggi le verifiche sono limitate alla presenza di pidocchi e poco più. La prevenzione, e i fatti lo confermano, sembra essere stata parecchio lacunosa. Le proteste dei genitori sono più che legittime e necessitano di risposte immediate da parte del Comune”.