FRODI COMMERCIALIZZAZIONE PARMIGIANO REGGIANO E GRANA PADANO: DELMONTE (LEGA), LA REGIONE MIGLIORI LA PROPRIA AZIONE DI CONTRASTO ALLE FRODI

“Alla luce dell’azione penale che la Procura della Repubblica di Reggio Emilia ha avviato a carico di 27 persone per vari reati inerenti frodi nella produzione e commercializzazione di Parmigiano Reggiano e Grana Padano, la Regione Emilia Romagna migliori la propria azione per il contrasto alle frodi nella produzione e nel commercio delle produzioni DOP e più in generale dei prodotti alimentari della nostra terra”. Lo chiede alla Giunta Regionale un’interrogazione del Carroccio a prima firma Gabriele Delmonte e sottoscritta anche dai consiglieri Rainieri e Rancan.

“Secondo notizie di stampa – spiega Delmonte -, le 27 persone che avrebbero ricevuto l’informazione di garanzia da parte dell’autorità inquirente svolgerebbero attività di produzione e incarichi dirigenziali, tecnici e impiegatizi nelle province di Reggio Emilia, Piacenza, Parma e Mantova. Tra loro ci sarebbero il direttore del Consorzio del Grana Padana e l’ex Presidente del Consorzio del Parmigiano Reggiano e in almeno 12 casi si parlerebbe anche dell’accusa di associazione a delinquere gravitando attorno alla Nuova Castelli Spa, la prima società esportatrice di formaggi in Italia”.

“Parmigiano Reggiano e Grana Padano – continua il vice-capogruppo della Lega Nord in Regione -, sono i principali prodotti DOP italiani e pertanto il fondato dubbio sulla regolarità della loro produzione e commercializzazione può aprire profondi squarci sull’autenticità e salubrità degli stessi con la conseguenza di provocare seri danni economici e sociali all’Emilia-Romagna”.

“Tutto senza contare – attacca  – che già in passato vi sono stati dubbi sulla legittimità di alcune operazioni produttive e commerciali della Nuova Castelli peraltro anche oggetto di atti di sindacato ispettivo in Regione Emilia-Romagna verso quali l’amministrazione regionale non ha mai preso chiare posizioni di contrarietà”.

“Per questo – continua -, visto che la Regione Emilia-Romagna è rappresentata, pur senza diritto di voto, nel Consiglio di amministrazione del Consorzio del Parmigiano Reggiano e dovrebbe essere impegnata in prima linea nel contrasto alle contraffazioni produttive e commerciali di Parmigiano Reggiano e Grana Padano chiedo alla Giunta di sottoporre al vaglio degli inquirenti le informazioni e la documentazione relativa alle attività degli indagati, in suo possesso. Nel contempo – conclude – sono convinto sia ormai giunto il momento di migliorare l’azione regionale per il contrasto alle frodi nella produzione e nel commercio delle produzioni DOP e più in generale dei prodotti alimentari dell’Emilia-Romagna.  Parmigiano e Grana sono una parte fondamentale della nostra storia e della nostra cultura. Non possiamo abbandonarli”.