FUSIONE AUSL IMOLA-BOLOGNA: MARCHETTI (LEGA), VENTURI SMENTISCE A PAROLE QUELLO CHE NEI FATTI E’ GIA’ INIZIATO. LO SFIDO: DICA COSA HA IN MENTE

“Se è vero che la fusione tra le Ausl di Imola e Bologna non è all’ordine del giorno perché l’assessore Venturi non si è confrontato in Aula?”.

Daniele Marchetti consigliere regionale della Lega Nord replica così alle dichiarazioni di stampa dell’Assessore regionale alla Sanità che ha bocciato l’ipotesi di un accorpamento tra le due Ausl ribadendo però quanto scritto nel Documento Economia Finanza Regionale 2018 e cioè che si prevede una diminuzione del numero delle Ausl e un loro aumento di dimensioni.

“A questo punto lo sfido – attacca Marchetti -: smetta di girare intorno al problema e ci dica chiaramente quali sono le Ausl che la Regione intende fondere. Non ha senso parlare di aria fritta e chiedere al Consiglio di approvare il Documento Economico Finanziario Regionale. Quanto alla realtà dei fatti credo che siano i numeri a parlare. E i numeri, caro assessore, valgono più di mille parole. Sarà anche vero che la fusione Imola-Bologna non è all’ordine del giorno, ma nel 2016 sono stati effettuati ben 971 trasferimenti programmati (quindi non urgenti) di pazienti ricoverati a Imola e scarrozzati a Bologna per poi essere riportati a Imola. Nei primi sei mesi del 2017 questi trasferimenti sono già 572 con un incremento considerevole rispetto ai 484 dello stesso periodo dell’anno scorso. Insomma i dati parlano da soli. Se poi – conclude – all’Odg al momento non c’è niente questo non vuol dire che un principio di fusione non sia già iniziato. E le parole di Venturi anche questa volta suonano come una beffa e una presa in giro”.