GABRIELE DELMONTE (LN): «SUI PUNTI NASCITE, LA MAGGIORANZA HA DECISO DI METTERE DA PARTE LA TRASPARENZA, PRESERVANDO LE ALLEANZE POLITICHE»

«La maggioranza ha deciso di mettere da parte la trasparenza, in nome delle alleanze politiche.» Questo il primo, laconico commento del consigliere regionale della Lega Nord, Gabriele Delmonte, primo firmatario della mozione di censura – sottoscritta dall’intero gruppo consigliare leghista – contro l’assessore alla Sanità, Sergio Venturi, e votata in mattinata dall’Assemblea legislativa. In un clima surreale, «in cui il dibattito è andato in tutt’altra direzione, rispetto agli argomenti che avevo sollevato in aula.» Delmonte ha evidenziato come, dall’accesso ai verbali della Commissione “percorso nascite”, sia sbucato quello del 17 gennaio scorso, in cui la commissione stessa consigliava la chiusura dei tre punti nascita montani (Pavullo, Castelnovo ne’ Monti e Borgo Val di Taro). Peccato che quella commissione sarebbe dovuta essere soggetta a rinnovo; cosa che è accaduta solo a seguito della successiva polemica, per mezzo di una delibera di Giunta. «L’assessore Venturi ha parlato disinvoltamente dell’attività ventennale della Commissione salute, quando la nostra richiesta era chiara: l’assessore non ha mai fatto menzione all’avvenuta decadenza della commissione, mentre sono stato accusato di avere mentito – dice Delmonte – dallo stesso assessore, quando il 24 marzo, dopo un accesso agli atti, ho portato all’attenzione la questione, fatta evidentemente passare sotto silenzio.» Surreale il dibattito successivo, con tutta la componente reggiana (o quasi) schierata contro la Lega: dal consigliere Torri alla collega Prodi; da Soncini a Rossi e Mori. «Venturi e Bonaccini hanno decantato le lodi degli investimenti per il percorso pre e post-parto “sicuro”, per l’occupazione rilanciata nelle zone montane e per l’elisoccorso nelle ore notturne: tutte cose giuste – dice Delmonte – se non fosse che non ci hanno risposto nel merito. Come altre volte.» La mozione è stata respinta dall’aula, con 14 voti a favore e 30 contrari, nonostante l’appoggio al provvedimento del consigliere 5 Stelle, Sassi. «Ora andremo avanti con la nostra risoluzione – conclude Delmonte – nella quale chiederemo rassicurazioni sulla conservazione dei punti nascite dell’Appennino.»