IMMIGRATI, FABBRI (LN): ABBASSARE TETTO STRANIERI IN CLASSE

“Regione e governo ascoltino l’allarme dei presidi: non c’è più posto per minori stranieri tra i banchi. Ora più che mai è necessario ridimensionare il numero degli immigrati in ogni classe. E prevedere classi ponte per i nuovi arrivati in Italia che non conoscono la lingua”. Così il capogruppo leghista in Regione Emilia Romagna Alan Fabbri, dopo l’allarme dei dirigenti scolastici sui cosiddetti ‘Nai’, i nuovi arrivati in Italia. “I dati dicono che  2.595 classi su 24.321 in Emilia Romagna derogano al rispetto del tetto del 30% di alunni stranieri. Ma i fatti parlano chiaro: le migliori esperienze di integrazione, al contrario, si hanno
con un numero di stranieri non superiore al 10%. Del resto: che integrazione è se i bimbi italiani sono in minoranza?”. Quanto alle classi ponte, l’altra strada indicata dall’esponente leghista per “armonizzare i livelli di apprendimento”: “E’ chiaro che di fronte a continue ondate di immigrazione servono risposte specifiche per i bimbi immigrati che non conoscono l’italiano, nel loro stesso interesse, e, nello stesso tempo, bisogna garantire ai bimbi italiani il completo rispetto dei programmi, senza rallentamenti”. “L’italiano non può essere la seconda lingua. Penso siano proposte di buon senso e penso anche che, di fronte alla sfida che la scuola sta affrontando, la risposta peggiore sia quella ideologica, risposta che purtroppo la sinistra sta mettendo in campo”.