IMMIGRATI-SHOAH, FABBRI (LN) CONTRO SINDACO FERRARA: “PORTI RISPETTO, OLOCAUSTO NON C’ENTRA NIENTE”

“Tagliani porti rispetto ai ferraresi:  accostare chi legittimamente protesta contro un’invasione incontrollata e mal gestita a chi ha lasciato (o ha fatto) morire gli ebrei non è solo azzardato, è un atto vile e offensivo.  Porti rispetto anche alla storia e al dramma dell’Olocausto, che non può e non deve essere strumentalizzato per fini politici.  Pretendere chiarezza e trasparenza da un’amministrazione pubblica non vuol dire ‘gettare cacca in un frullatore’, ma semplicemente richiamare la giunta ai suoi doveri, e obblighi, civili. Si chiama democrazia, caro Tagliani.

Ci pare che tutto questo nervosismo manifestato dal sindaco e le ignobili accuse scagliate contro le opposizioni e la stampa siano il segno di un sindaco in difficoltà”.

Così il capogruppo leghista Alan Fabbri replicando alle accuse rivolte alla Lega dal sindaco Tiziano Tagliani, ieri sera alla festa dell’Unità. Il primo cittadino ha accostato l’emergenza migranti a una nuova Auschwitz.

“La reazione scomposta del sindaco non fa onore al suo consueto aplomb – dice Fabbri -“. Il primo cittadino – incalza il capogruppo leghista – “dovrebbe chiedere scusa. L’Olocausto non c’entra nulla, l’accostamento è improprio, offensivo, inopportuno e inaccettabile, come ha giustamente fatto notare Alessandro Bertoldi, del direttivo della Federazione Italia – Israele (http://www.asinorosso.it/immigrazione-shoah-bertoldi-tagliani-si-scusi/). E il sindaco di una città come Ferrara, che ospita il Museo nazionale dell’ebraismo e della Shoah, azzardando questi paragoni sconclusionati infanga il buon nome della città, dei suoi cittadini e mina gli storici rapporti di amicizia che uniscono i ferraresi e la comunità ebraica”.  “Forse il sindaco pensa che la soluzione all’attuale emergenza immigrazione potrebbe essere travasare Africa e pezzi di Medio Oriente in Italia? Se davvero vuole difendere i migranti, Tagliani dovrebbe sostenere un intervento Onu nel Mediterraneo, dovrebbe sostenere la presenza di campi profughi nei Paesi di partenza, dovrebbe sostenere un’iniziativa forte di Italia, Spagna e Grecia nei confronti di un’Europa sorda e assente, dovrebbe fare il possibile per scongiurare i viaggi della morte. Meno partenze, meno rischi. E invece il ‘suo’ governo sta facendo tutto il contrario: continuando ad accogliere anche chi non ne ha i requisiti manda la gente a morire in mare, promette un Bengodi che non esiste”. “Non è questo il modo di trattare e gestire il dissenso, caro Tagliani. Dissenso che – precisa Fabbri – è sale della democrazia e attiene ai compiti di un’opposizione seria e attenta al controllo dell’operato della giunta”. “Forse, per Tagliani, chi non la pensa come il Pd e non asseconda le sue politiche è meritevole di essere accostato a un nazista? E per fortuna che il suo partito si definisce ‘democratico’”