IMMIGRAZIONE E SICUREZZA. POMPIGNOLI (LEGA): IL VERO PROBLEMA DELLE CITTA’ SONO GLI AMMINISTRATORI DEL PD, RESPONSABILI DI DEGRADO E INSICUREZZA

“Il Pd continua a farsi male da solo. Questa volta per mano dei suoi sindaci che minacciano la disobbedienza nei confronti di una legge dello Stato, spacciando bufale a piene mani e venendo meno al loro ruolo istituzionale. A questi primi cittadini non importa nulla del degrado o dell’insicurezza delle città, ma interessa molto contrastare con ogni mezzo, anche a costo di mandare in rovina il Paese, la legge sulla sicurezza e immigrazione, varata dall’attuale Governo e fortemente voluta dal ministro dell’Interno Matteo Salvini. L’unica norma che può davvero invertire la situazione di non ritorno in cui è precipitato il Paese”.
Lo afferma Massimiliano Pompignoli, consigliere regionale della Lega, che aggiunge:
“Quelle dei sindaci sono le sparate ideologiche tipiche di una classe politica distruttiva e malevola che non è difficile prevedere saranno gli elettori a punire severamente. Ormai è stranoto che il falso solidarismo dell’accoglienza si intreccia con un business che ha registrato innumerevoli casi di reati e collegamenti con la criminalità organizzata di stampo mafioso non solo italiana. Non è dato sapere quante centinaia di migliaia di immigrati irregolari siano sul territorio italiano grazie ai governi Pd, è invece noto che per far tornare il territorio nazionale sotto il controllo delle Istituzioni serve evitare lo sbarco di chi non fugge da alcuna guerra o persecuzione, cioè circa il 90 per cento degli arrivi, controllare chi è già sul territorio nazionale e rimandare nella patria di origine chi non ha diritto a rimanere. Serve poi ricordare che non è possibile ricostruire la miriade di rivoli in cui si perdono i costi per l’accoglienza. Basti dire che solo per la pura accoglienza il governo Pd aveva messo a bilancio per il 2018 circa 5 miliardi di euro, il 10% in più del 2017, e che la Corte dei Conti, di recente, ha sostenuto che la spesa per gli immigrati è fuori controllo e che il sistema di accoglienza è costoso, inefficiente e sommario. La legge sulla sicurezza e l’immigrazione punta a mettere un po’ di ordine in questo caos. Non è retroattiva e quindi è una balla colossale che gli stranieri rimangano abbandonati a se stessi in strada. Le eventuali uscite dal sistema di accoglienza di stranieri con protezione umanitaria avverranno, come prima, alla consegna del permesso di soggiorno con cui l’immigrato può avviare il proprio percorso socio-lavorativo e si prevede il miglioramento del sistema SPRAR, stabilendo di garantire misure più efficaci per chi ha ottenuto lo status di rifugiato, oltre ad aumentare le tutele per i minori non accompagnati. Inoltre attribuisce ai sindaci maggiori poteri e risorse per la sicurezza. Dunque dove sta lo scandalo? La verità è che il vero problema delle città a guida Pd sono proprio i loro amministratori”.