INTERPORTO BOLOGNA: MARCHETTI (LEGA), BASTA INTERVENTI TAMPONE, LA NAVETTA NON RISOLVE I PROBLEMI

“La Regione intervenga una volta per tutte in modo deciso per risolvere la questione dell’interporto di Bologna. La struttura di scambio per trasporti intermodali, tipicamente strada-rotaia che sorge nel territorio di Bentivoglio e che di fatto è abbandonata al proprio destino senza che nessuno faccia nulla. La stessa proposta del Pd di rispolverare la vecchia e superata ipotesi della navetta (vecchia di 30 anni) dimostra la scarsa attenzione che il mondo politico riserva a questo importante punto nevralgico”.

Daniele Marchetti, consigliere regionale della Lega Nord non le manda a dire alla Giunta e sprona il presidente Bonaccini a risolvere il nodo dell’interporto nel più breve tempo possibile.

“L’interporto – spiega – è fornito di una stazione ferroviaria da dove, dopo le opportune manovre di carico dei container dagli autocarri sugli appositi carri ferroviari, i treni vengono inviati nelle diverse direzioni.
Il gruppo ‘Interporto Bologna’, è bene ricordarlo, gestisce dal 1971 una delle piattaforme logistiche e intermodali più grandi in Europa, estesa su una superficie di oltre 4 milioni di metri quadri. All’interno del gruppo, giusto per capire di che cosa stiamo parlando – continua – sono presenti circa 200 aziende con quasi 4 mila lavoratori Eppure – attacca Marchetti -, la rete viaria locale (comunale e metropolitana) è inadeguata al traffico sopportato”.

“Anni addietro, in seguito a diversi incontri tra Regione, Città Metropolitana, Comune di Bentivoglio, Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, ANAS e Società Autostrade – continua l’esponente del Carroccio -, fu annunciato un progetto per l’innesto dell’uscita del casello autostradale di Bologna Interporto sulla SP 3 e contestualmente anche l’incrocio tra la SP 3 e la via San Marina. Di più – continua – durante un convegno al quale hanno partecipato il Consigliere Delegato ai Trasporti della Città Metropolitana, Irene Priolo, e i Sindaci di San Giorgio di Piano, Bentivoglio e Argelato, è emersa la volontà di creare un collegamento tra la stazione di Funo di Argelato con il polo logistico tramite una navetta, soluzione già sperimentata circa 30 anni addietro; mentre tra le opere di adduzione collegate al progetto del ‘Passante di Mezzo’ di Bologna, rientrerebbe anche la sistemazione del nodo di Funo”.
“Per questo – conclude Marchetti – invito la Giunta regionale a chiarire al più presto come valuta la proposta della navetta di collegamento tra la stazione ferroviaria di Funo e l’Interporto di Bologna e se la ritiene sufficiente a risolvere i problemi del traffico che interessa la zona. Bonaccini e la sua squadra chiariscano poi quali opere hanno dato seguito all’accordo tra Regione, Città Metropolitana, Comune di Bentivoglio, Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, ANAS e Società Autostrade per l’innesto dell’uscita del casello autostradale di Bologna Interporto sulla SP 3 e contestualmente anche l’incrocio tra la SP 3 e la via San Marina e quali azioni intendono mettere in campo per la sistemazione del nodo di Funo. Non possiamo più stare a guardare.- E’ il momento di intervenire una volta per tutte. E, possibilmente, in modo coordinato e intelligente”.