Jacopo Berti: Liverani e Berti (Lega Nord): “Consorzio di bonifica; oltre ad aumentare le tasse verso i coltivatori, lievitano anche gli stipendi al suo interno”.

“Il solito paradosso all’italiana; da una parte aumentano a dismisura le tasse sugli agricoltori, ma dall’altra aumentano anche gli stipendi dei dirigenti, di ben 14.000 euro lordi annui” vanno all’attacco il Consigliere Regionale della Lega Nord Andrea Liverani e il Consigliere Comunale Jacopo Berti.
Che proseguono: “Ci è arrivata tra le mani una deliberazione del Consorzio di Bonifica della Romagna Occidentale, dove si riconoscono aumenti pari a 14.000 euro lordi sia al Direttore Generale che al Direttore dell’Area Tecnico Agraria. Si parla quindi di 1.000 euro al mese, per 14 mensilità. Uno sproposito giustificato dalla nuova riorganizzazione dell’ente, ma ingiustificato se si pensa ai rincari delle tasse del Consorzio degli ultimi tempi”.
Spiegano quindi i due leghisti: “Meno di un anno fa lamentammo che la tassa del Consorzio di Bonifica della Romagna è schizzata in poco tempo da 30 euro all’ettaro (per superficie coltivata) a 400; un vero sproposito, dal momento che territori confinanti pagano, rispettivamente 35 euro (nel Ferrarese) e 85 (nel Bolognese). Perciò un aumento degli stipendi dei dirigenti è immotivato e soprattutto è una grande presa per i fondelli per tutti coloro che hanno dovuto pagare tasse aumentate incredibilmente”.
Concludono Liverani e Berti: “A pensare male si fa peccato ma spesso ci si azzecca. Non vorremmo che l’aumento delle tasse sia servito anche per rimpinguare i contratti dei due dirigenti. Se così fosse, sarebbe un vero scandalo e un danno a discapito dei coltivatori. Faremo quindi interrogazioni sia a livello regionale che a livello comunale. Gli utenti pagano già tanto e si vedono spesso rincarare le tasse, l’aumento di stipendio in un momento di crisi come questo è immorale, ingiustificato e vergognoso”.