LEGA ALL’ATTACCO: “MALTEMPO, VALLATA DEL SANTERNO IN TILT: BASTA LAVORARE IN EMERGENZA, OCCORRE UN TAVOLO DI PREVENZIONE”

“E’ assolutamente inaccettabile che eventi atmosferici possano portare all’isolamento totale di interi comuni. Vien da sé, infatti, che la convocazione di un tavolo che coinvolga amministratori locali, gestori delle multiutility energia elettrica, aziende che gestiscono la pulizia delle strade consentirebbe la predisposizione di azioni preventive in grado di scongiurare l’isolamento e i black out che, invece, si stanno verificando nei comuni della Vallata del Santerno”. Il consigliere regionale della Lega Nord, Daniele Marchetti, e il responsabile del Carroccio per i comuni della Vallata del Carroccio, Fabio Morotti, stigmatizzano i disagi che stanno mandando in tilt il territorio e le comunità della Vallata del Santerno.

“Sono bastati 10 centimetri di neve – attacca Marchetti – per mandare in tilt il sistema dell’energia elettrica, con la luce che va a singhiozzo: un inconveniente che sta mettendo in seria difficoltà le attività commerciali e produttive della zona. E’ ora che si discuta quanto prima del mio Progetto di Legge che ho depositato in Regione e nel quale chiedo che venga istituita la convocazione di un incontro annuale fra gli amministratori locali, i responsabili delle società che erogano l’elettricità e le aziende cui è affidato l’appalto per la pulizia delle strade, affinché predispongano un piano di azioni preventive capaci di scongiurare i disagi ai quali stiamo assistendo in queste ore”.

“E’ assurdo – rincara Morotti – che gli spalaneve utilizzino le piazzole riservate alle fermate degli autobus per ammassarvi la neve: così facendo si creano disagi, oltreché pericoli per l’incolumità personale, sia per i passeggeri (molto spesso anziani) che per gli autisti”.

“E’ ora di finirla con l’addebitare “all’emergenza”, anziché a mancanze operative evidenti, ogni sorta di danno o disagio discendente da fenomeni atmosferici. La verità, sotto gli occhi di tutti, cittadini in primis, è che i danni da maltempo sono, prima di tutto, dovuti all’abitudine, ormai cronica, di lavorare “nell’emergenza” conclude il consigliere regionale Marchetti.