LEGA NORD: “ALLOGGI POPOLARI TRA FURBETTI E IRREGOLARITÀ: A IMOLA ACER È UN FANTASMA”

“Dalla mancanza di controlli sugli assegnatari furbetti delle case popolari, come quella famiglia marocchina che si era trasferita all’estero nonostante risultasse abitare in un alloggio Erp imolese, ai problemi strutturali e tecnici, fino agli appartamenti occupati abusivamente. La gestione degli alloggi popolari a Imola mette a nudo non solo l’incapacità, ma anche l’assoluta mancanza di diligenza nello svolgimento delle proprie mansioni, di Acer. Già, perché se anche Acer non è in grado di vigilare adeguatamente le strutture che gestisce, dovrebbe almeno raccogliere le segnalazioni di criticità che le arrivano dai residenti Erp. E invece no: a questo punto, i residenti assegnatari di alloggi popolari non sanno più come fare per smuovere dal suo placido immobilismo l’Azienda casa Emilia-Romagna”.

Il consigliere regionale della Lega Nord, Daniele Marchetti, non usa mezzi termini per denunciare quanto avviene dentro e fuori le mura degli alloggi popolari imolesi che, “in quanto patrimonio della collettività, dovrebbero essere gestiti con diligenza nell’interesse pubblico”. “Mancano i controlli sugli assegnatari “furbetti” degli alloggi. Chi paga per i danni provocati dall’immobilismo di Acer ai “traditi” delle case popolari, ovvero a quei cittadini che avrebbero diritto ad essere assegnatari di abitazioni che, in realtà, o sono di fatto sfitte, oppure abitate abusivamente?” chiede il consigliere della Lega Nord.

“Non è un fatto di vanto, quanto la conferma dello stato di caos che regna in Acer che solo a seguito di una mia interrogazione alla Giunta regionale, anziché a seguito delle precedenti e molteplici segnalazioni arrivatele dai cittadini – spiega Marchetti – l’Azienda per la Casa abbia avviato un procedimento di accertamento di abbandono di un alloggio popolare di Giardino, frazione di Imola, tramite il quale, se tutto verrà confermato, si darà il via al processo di decadenza dell’assegnazione e dunque la riassegnazione del medesimo alloggio ad altri cittadini bisognosi. E pensare che tutto è nato da una segnalazione inoltrata al sottoscritto da alcuni vicini che lamentavano la presenza di un’antenna parabolica pericolante installata presso l’appartamento del nucleo familiare assegnatario di un alloggio, in realtà assente in quanto trasferitosi a vivere all’estero (pare a Bruxelles).”

“Coincidenza che Acer si sia risvegliata dal torpore solo a seguito della mia interrogazione?” si chiede il consigliere del Carroccio che continua: “A mio parere è l’ennesima dimostrazione che l’ente gestore degli alloggi popolari non ha il controllo sul patrimonio immobiliare pubblico di proprietà comunale. Serve un cambio di passo. C’è tantissima gente che è in attesa di un aiuto, non è accettabile che ci siano alloggi occupati da persone che evidentemente hanno altre sistemazioni abitative e che più in generale non rispettano le normative. È necessario un monitoraggio per riprendere il controllo su tutti gli alloggi Erp presenti sul territorio comunale. Basta furbetti, aiutiamo la nostra gente in difficoltà” conclude Marchetti.

“Non è possibile – sbotta il segretario cittadino imolese della Lega Nord, Marco Casalini – che, a seguito di segnalazioni dirette dei cittadini, ad Acer servano anni per accertare se gli alloggi siano o meno abitati da chi ha diritto ad usufruire del bene pubblico. Il vicinato, in un contesto di comunità, andrebbe tutelato ed ascoltato. Ritengo che la gestione di Acer, ad oggi fallimentare, sia da rivedere su tutti i fronti. È poi singolare – rincara il segretario cittadino della Lega – che nel consiglio di amministrazione di Acer sieda Carmela Cappello, probabile candidata sindaco per il Pd alle prossime elezioni di Imola. Non c’è che dire: la gestione Acer, che porta anche la sua firma, è proprio un bel biglietto da visita per la Cappello”, conclude Casalini.