Lega Nord: “Fare tutto il possibile per salvare i livello occupazionali della Cisa”

La lega Nord si prepara a dare battaglia, in tutte le sedi istituzionali, in difesa della Cisa; lo storico gruppo industriale faentino impegnato nella lavorazione di chiavi e serrature, per il quale si parla di circa 230 esuberi. «Abbiamo presentato una risoluzione all’Assemblea legislativa – annunciano Andrea Liverani e Massimiliano Pompignoli, primi firmatari del documento presentato dal Carroccio – poiché riteniamo che, in un periodo di crisi prolungata, questi annunciati esuberi siano in realtà il preludio ad una delocalizzazione dei processi produttivi, senza peraltro fare ricorso a nessun ammortizzatore sociale». Proprio sabato scorso si è svolta a Faenza una manifestazione, a sostegno dei lavoratori e contro le politiche di delocalizzazione e riduzione del personale del gruppo. In favore di questo, si è pronunciato anche il consiglio comunale della città, votando un apposito ordine del giorno, mentre il prossimo 16 luglio potrebbero decidersi le sorti del gruppo. In un incontro che è stato calendarizzato al Ministero per lo Sviluppo economico ed al quale sono stati invitati l’azienda e i sindacati. Nel frattempo, la Lega Nord regionale si mobilita, per «Promuovere – avverte il gruppo consigliare dell’Emilia-Romagna – ogni azione possibile, in tutte le sedi opportune, finalizzata alla salvaguardia dei livelli occupazionali dell’azienda Cisa. Tenuto conto dell’impoverimento socio economico che un’azione di delocalizzazione e licenziamento implicherebbe al comprensorio romagnolo.»