LIVERANI (LEGA NORD): “IL PD CONTRO CACCIATORI, MOTOCICLISTI E ESCURSIONISTI”

“Nel silenzio generale, durante la pausa estiva, è stata approvata nella Commissione Trasporti della Camera dei Deputati, una modifica al Codice della Strada sollecitata dal CAI e promossa dall’On. Michele Pompeo Metà (PD) che di fatto renderebbe illegale il passaggio di qualsiasi mezzo motorizzato sulle strade a fondo naturale quali sentieri e mulattiere, salvo alcune limitate eccezioni.
Un simile emendamento avrebbe conseguenze disastrose per l’economia dell’intero paese e in particolare della nostra Regione”, scrivono Andrea Liverani, Consigliere Regionale della Lega Nord in Emilia-Romagna.
“Intorno all’enduro e all’escursionismo su ruote si è creata, in particolare nella nostra regione, una rete di strutture ricettive e di ristorazione, di aziende specializzate nella fornitura di motori, abbigliamento e attrezzature e di comitati dediti all’organizzazione di eventi molto articolata e sviluppata. Basti ricordare che molti dei colossi dell’abbigliamento per motociclismo fuoristrada sono italiani.
Rendere di fatto impraticabile l’enduro comporterebbe la chiusura o la perdita di introiti per molti agriturismi e negozi specializzati nella vendita di forniture e abbigliamento per motociclismo, aggravando la già difficile situazione della nostra economia, senza dimenticare che anche pescatori, cacciatori, tartufai e coloro che vanno a funghi spessissimo percorrono strade naturali con mezzi motorizzati”, aggiunge l’esponente del Carroccio.
“La modifica del CDS è stata proposta dal CAI, che accusa gli enduristi di danneggiare i sentieri di collina e di montagna. In realtà, la circolazione delle moto non danneggia i sentieri e anzi, i motociclisti spesso passano proprio per sentieri che altrimenti sarebbero poco battuti, rimuovendo rami e altri intralci e quindi di fatto, conservandone la viabilità. Va inoltre fatto notare, in ogni caso, che il CAI è beneficiario di fondi erogati dallo Stato proprio per fare manutenzione dei sentieri, che non sempre fa”.
“Ci chiediamo quindi se il Presidente Bonaccini e la Giunta Regionale, siano a conoscenza di questo tentativo di eliminare uno sport dove l’Italia da sempre eccelle e primeggia nel mondo con le sue industrie e i suoi piloti e di importanza vitale per l’economia non solo delle zone collinari e montane, ma di tutta la regione e di tutta l’Italia”.