LIVERANI (LN): “IL BIKE SHARING A RAVENNA? METTERA’ KO LE ATTIVITA’ STORICHE DI NOLEGGIO E AUMENTERA’ IL DEGRADO CON LE BICI ABBANDONATE QUA E LA’ PER LA CITTA’”

“L’incentivare l’utilizzo delle bici è sempre una buona cosa, ma la mossa studiata dal Comune di Ravenna, di affidarsi ad una nuova ditta di Singapore, mette a dura prova i commercianti che da anni noleggiano bici nel periodo estivo, e soprattutto, come denunciato nei giorni scorsi giorni dai media locali, aumenta il rischio di abbandono dei mezzi in giro per la città, con evidenti riflessi sul degrado in cui già versa la nostra città”: non usa mezzi termini il consigliere regionale della Lega Nord, Andrea Liverani, per bocciare l’iniziativa comunale.

“Questo servizio potrebbe sì essere funzionale alla mobilità cittadina, ma solo in quelle province la cui estensione territoriale non è di certo estesa come quella di Ravenna. Del resto biciclette che, nonostante il basso costo, pesano 22 chili non si prestano certamente all’utilizzo in zona mare e soprattutto all’interno della pineta, una delle zone più visitate dai turisti in estate” sottolinea il leghista.

“Il nostro timore è che questo nuovo servizio sia la spallata finale a quelle ormai poche attività rimaste che noleggiano mezzi ai turisti nel periodo estivo. Il sistema di noleggio a flusso libero, che permette di lasciare la bici sul posto una volta raggiunta la meta, aumenta esponenzialmente il rischio che i mezzi vengano abbandonati qua e là, aumentando il degrado cittadino. Nel periodo estivo non può accadere quanto successo a Milano Marittima, dove un mezzo di bike sharing è stato lanciato dentro la fontana della Rotonda Primo Maggio. Siamo certi che quando il flusso di turisti aumenterà, ci saranno problemi quotidiani connessi all’abbandono dei mezzi: non ci resta che sperare che il Comune rifletta un altro po’ prima di proseguire ed investire ulteriormente su questo progetto” punge Liverani.

“Il sistema funziona attraverso una app, tramite la quale si sblocca la bici, si prenota e si paga. Al momento dell’installazione dell’applicazione si consente all’utilizzo dei dati per fini promozionali, e quindi potrebbe arrivare quotidianamente pubblicità di servizi terzi, non legati al servizio di bike sharing. In un momento come quello attuale, dove anche la Commissione europea sta discutendo del tema privacy, il vedere l’amministrazione di Ravenna, appoggiare un’azienda che richiedere dati sensibili per fini commerciarli, mi sembra assolutamente fuori luogo e sconveniente. Siamo completamente certi che il servizio si interessi realmente il turismo e non dati personali per fini promozionali?” si domanda l’esponente del Carroccio.

“Manterremo alta l’attenzione su questa iniziativa, in attesa di avere i primi riscontri su questo servizio. Del resto il timore che le attività possano subire danni economici elevati è forte, e speriamo che anche l’amministrazione se ne renda conto. Inoltre, crediamo che debba essere aumentato il controllo sui mezzi, per evitare l’abbandono: una bella città come Ravenna, non può permettere che i turisti si trovino carcasse di bici abbandonate nei pressi delle mete turistiche più visitate” conclude Liverani.