Liverani (Ln): “Stop al cibo falso” della Coldiretti: una petizione da sottoscrivere per dare un segnale contro il racket degli alimenti contraffatti”

Anche il consigliere regionale della Lega Nord, Andrea Liverani, ha sottoscritto la petizione della Coldiretti e della Fondazione Campagna Amica “Stop cibo falso”, che si prefigge come obiettivo quello di rendere obbligatoria l’indicazione di origine sugli alimenti e quindi prevenire e contrastare il racket dell’imitazione dei prodotti alimentari.

“Una proposta sacrosanta, che condivido e che spero venga appoggiata da tutti. Se è vero che il racket degli alimenti imitati produce annualmente in Italia un giro di affari di circa 60 miliardi, le istituzioni devono farsi sentire su tutti i livelli, fino ad arrivare al Parlamento Europeo, ente cui spetta la decisione finale. Non si parla di campanilismo territoriale, bensì si parla di tutela dei produttori e del made in Italy” spiega il consigliere.

“Oltre alla difesa del nostro prodotto – sottolinea Liverani – la petizione intende anche e soprattutto salvaguardare la salute dei consumatori. I prodotti fasulli immessi sul mercato, hanno un’infima qualità ed, talvolta, sono risultati persino tossici: vien da sé che possono mettere a rischio la salute di chi li consuma”.

“Inoltre, è fondamentale la difesa della nostra agricoltura e dei nostri produttori: da anni, come Lega, in consiglio regionale facciamo proposte e cerchiamo di difendere il comparto agricolo emiliano-romagnolo, e questa petizione sposa in pieno la nostra linea politica” aggiunge il consigliere leghista.

“Fare una firma non costa nulla, soprattutto se si pensa alla finalità della petizione. Il racket degli alimenti contraffatti è un rischio grandissimo per la nostra economia, per i nostri produttori e la nostra salute. Se è vero che le istituzioni in primis devono farsi promotrici della proposta è anche vero che il supporto di tutti i cittadini è fondamentale per portare al Parlamento europeo la proposta che intende dare un’etichettatura che comprovi senza dubbio l’origine dei prodotti che arrivano sulle nostre tavole” conclude Liverani.