LIVERANI E MARABINI (LN): “CENTRALE BIOMASSE DI RUSSI: DOPO TANTI ANNI QUALI GARANZIE?”

Il consigliere regionale Lega Nord, Andrea Liverani, e Maria Marabini, segretaria della Lega di Russi, intervengono sull’annosa questione del polo per le energie rinnovabili – CENTRALE A BIOMASSE – di Russi, oggetto di contenziosi e da ultimo il ricorso al Consiglio di Stato con sentenza del 2014.

Il progetto per la realizzazione della centrale a biomasse del Comune, da quanto si legge nella risposta scritta dell’assessore regionale E.R. Gazzolo all’interrogazione consigliare n 5487 è stato prorogato per richiesta della ditta Powercrop al 28 marzo 2019.

Tale progetto risale a più di dieci anni fa. Era stato sottoposto a procedura di Valutazione di impatto ambientale che prevedeva che dovesse essere realizzato entro 5 anni. “Ma con quali garanzie?”, chiedono Liverani e Marabini. “Le tecnologie nel settore della trasformazione di energia, come ben noto, al giorno d’oggi procedono speditamente con soluzioni sempre più avanzate”, spiega il consigliere “e non è affatto scontato che ciò che risultava conforme tempo fa non sia da considerarsi oggi obsoleto”. L’impianto proposto dalla Powercrop “non lo abbiamo mai ritenuto un impianto verde o ad impatto zero, soprattutto per l’esagerata necessità di bruciare cippato per andare a regime, rispetto a quello prodotto dal territorio di riferimento”, ma ora, aggiunge Marabini “passati gli anni, chi garantisce che l’azienda e il progetto proposto diano ancora le medesime garanzie a cui la Regione faceva riferimento?”.

Dopo tanti anni le garanzie di sostenibilità ambientale saranno ancora valide? Che dire circa gli incentivi europei? Saranno elargiti anche se fuori dai limiti temporali della centrale a biomasse prevista funzionante nel Luglio 2018?

L’impatto al traffico sulla zona con che parametri sarà valutato?”. Nella risposta scritta si fa riferimento a vecchia valutazione impatto ambientale (VIA) del 2011 (DGR 395/2011 della giunta). Da allora nulla è mutato? Quanti altri insediamenti industriali sono previsti per la provincia di Ravenna? Non concorre tutto a intensificare le arterie provinciali?